CARPI (4-4-1-1): Colombi; Pachonik, Brosco, Poli, Di Chiara; Jelenic, Verna, Mbaye, Pasciuti; Sabbione; Melchiorri All. Calabro.
AVELLINO (4-4-2): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Migliorini, Marchizza; Molina, Di Tacchio, De Risio, Vajushi; Castaldo, Asencio All. Foscarini

ARBITRO: Rapuano di Rimini (Margani/Pagnotta; Marini)

Questo il Carpi pronto ad affrontare oggi la formazione irpina al Cabassi: probabile l’utilizzo di una sola punta con Mbakogu che dovrebbe entrare a partita in corso. Sfida tra due squadre in crisi, a livello tecnico i biancorossi hanno maggiore qualità ma molto importanti saranno atteggiamento e spirito che il gruppo di Calabro metteranno in campo; lo stesso allenatore salentino ha alzato la guardia alla vigilia spronando i suoi all’insegna di determinazione e pazienza. I tre pareggi, tutti per 1-1, conquistati dai biancoverdi campani in trasferta contro Empoli, Frosinone e Perugia devono suonare come un campanello d’allarme: il Carpi deve sbloccarsi, non è una questione di punti ma di credibilità a un determinato progetto e al corso Calabro. In questo senso
tornare al successo darebbe sostenibilità al percorso intrapreso nel dopo Castori e renderebbe interessante il finale di stagione in casa Carpi. Parlare di assenza di motivazioni non si potrebbe accettare: questo collettivo deve guadagnare la fiducia partendo da un punto fermo ovvero la realtà biancorossa che significa sacrificio e volontà. Vincere per tanti motivi per il gusto di riportare entusiasmo e serenità in ottica futura, senza pensare né alla griglia play off né ai punti salvezza