Partiamo dal presupposto del buon campionato del Carpi, squadra in lotta per un piazzamento play off promozione: ricordiamo la piccola rivoluzione tecnico tattica della scorsa estate con il progetto targato Calabro. Sicuramente in casa biancorossa vige realismo e praticità, aspetti della gestione Castori, per cui considerando il nuovo corso contrassegnato da partenze eccellenti e qualche rinforzo si può apprezzare quanto fatto finora da Mbakogu e compagni. Si parla di salvezza, il traguardo è vicino ma riteniamo che così come questa squadra non abbia la struttura per ambire ad una promozione diretta allo stesso modo pensare a quota 50 punti rimanga riduttivo. Il gruppo soprattutto in mezzo al campo ha perso qualità e spessore fisico, ma vanta un tandem offensivo, Mbakogu-Melchiorri, autentico lusso per il torneo cadetto oltre ad un telaio capace di dare ordine ed equilibrio alla squadra. Con due o tre pedine di un certo peso questa formazione ha al momento,ma non avrebbe, le carte in regola per andare lontano, ma bisogna ricordare lo spirito societario all’insegna della programmazione e della lungimiranza. A proposito, rispettate pienamente le tabelle di marcia; da giovedì 12 aprile la banda Calabro sarà in ritiro a Parma per preparare al meglio la trasferta di Brescia: un modo per unire il gruppo e tenere alta l’attenzione, non è un provvedimento punitivo tanto che riteniamo sia giusto, per quanto succitato, non pretendere la serie A. Allo stesso modo, c’è la possibilità di finire nel migliore dei modi la stagione quindi tutti concentrati su un obiettivo forse non previsto, ma sicuramente prestigioso e stimolante quali gli spareggi promozione. Il calendario prevede dopo la trasferta contro le Rondinelle, il turno casalingo infrasettimanale contro il Perugia e poi il derby emiliano contro il Parma al Tardini. Senza false illusioni e senza particolari ambizioni rimane il dovere di fare bene: liberi mentalmente potrebbe riscoprirsi un Carpi tremendamente concreto per una primavera biancorossa…Non ci si può aspettare chissà quali cose, ma metti che…