Una brutta sconfitta per gli uomini di Castori: risultato figlio di un inizio di secondo tempo da dimenticare in casa Carpi. Partita a due facce: primo tempo meglio la squadra emiliana, ordinata e ben disposta sul rettangolo di gioco e in due occasioni Matos spaventa la difesa dei padroni di casa. La seconda frazione inizia con il gol in apertura dei toscani: non sono passati nemmeno 40″ e Maccarone trafigge la neopromossa. I ragazzi di Castori non hanno il tempo per preparare una reazione, al 16′ Saponara raddoppia per i locali: il Carpi è alle corde e dopo un incoraggiante primo tempo deve arrendersi, Maccarone sigla la doppietta personale e chiude di fatto il match. Un vero peccato, la rete subita dopo poco più di mezzo minuto dall’inizio della ripresa è un episodio che si rivelerà fondamentale nell’economia della partita; difficile analizzare la metamorfosi in negativo del gruppo biancorosso. Dopo il secondo gol dell’Empoli, il Carpi in versione offensiva ha provato a recuperare lo svantaggio ma la squadra di Castori è parsa frastornata e demotivata. Alla luce dell’andamento della gara oltre al quarto d’ora iniziale del secondo tempo davvero da dimenticare, il Carpi avrebbe dovuto sfruttare meglio una prima frazione in cui i biancorossi sono piaciuti per intensità e capacità di leggere l’incontro. A svantaggio maturato, reagire è diventato difficile: collettivo col baricentro basso incapace di pungere e ovviamente anche le folate offensive nel primo tempo costituite da efficaci ripartenze sono diventate rarissime. Un’osservazione può essere mossa :nel finale della prima frazione l’Empoli stava guadagnando campo, non era meglio correre ai ripari con il cambio di qualche pedina durante l’intervallo? Parlare col senno di poi non è mai corretto; meglio ripartire dai primi 45′ giocati in maniera diligente, sono diverse le note positive in questo senso. Tatticamente l’impiego di Mbakogu poteva risultare prezioso per le dinamiche della sfida del Castellani; ora arriva la Juventus al Braglia, sarà necessario evitare certe amnesie difensive: per esempio il pacchetto arretrato del Carpi si è fatto infilare dalle veloci triangolazioni degli avanti di casa. Dopo un buon primo tempo della neopromossa ci si aspettava una ripresa altrettanto positiva: così non è stato, la manovra biancorossa ha perso lucidità e consistenza; sfruttare l’effetto sorpresa di una buona disposizione nei primi 45′ concretizzando le iniziative offensive sarebbe stato utilissimo. Il senso della sconfitta sta tutto qui, si potrà dire di quel quarto d’ora maledetto ma chi non osa forse non perderà ma è destinato a non vincere… Vero è che brillantezza e
attenzione debbano accompagnare una squadra per tutti i 90′: per onestà intellettuale va detto che il Carpi del primo tempo può lottare per non retrocedere, non tutto è perduto. La finestra di mercato invernale potrebbe generare degli innesti vitali…













