“Sacrificio e voglia, vorrei vedere un Carpi consapevole di quello che siamo: siamo ultimi , è ora d’invertire la rotta”. Queste le parole del comandante Sannino che chiede ai suoi di muovere la classifica, la nave biancorossa sta colando a picco: la speranza è cercare di fare punti e abbandonare la coda della classifica. Il nuovo allenatore dice che in tre giorni difficilmente si plasma una squadra, salvo poi condire di molta retorica il suo discorso:”Dovremo fare la nostra gara dimostrando di sapere come vogliamo giocare noi, in campo pretendo venga fatto quello che dico io” …”Ho grande rispetto per i nostri avversari – continua Sannino- sono abili nella circolazione del pallone, dovremo fare molta attenzione e giocare in maniera compatta e pronti a soffrire”.A proposito dei cambiamenti a livello tattico, precisa:”Ho preso il posto di una persona molto amata e rispettata, ma il mio ruolo mi impone di dare una linea alla squadra: il passato va messo alle spalle”. Sul gruppo biancorosso, puntualizza:”Ho trovato ragazzi disponibili, per tutti sarà importante entrare nell’ottica che la serie A è qualcosa di complicato; ognuno avrà le sue carte da giocare, a tutti sarà data l’opportunità di misurarsi con la categoria – conclude- la formazione l’ho già in testa, tengo sempre qualche dubbio sapendo che un giocatore piuttosto che un altro può spostare certi equilibri”. Sicuramente al neo arrivato va dato il benvenuto e lo stesso deve essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio; ma certe affermazioni denotano un’umiltà diversa da quella del suo predecessore… Se lo dice il comandante che la A è difficile: le chiamano cattive esperienze…
Carpi-Torino: il primo di tanti esami













