La partita dei sogni: senza tanti giri di parole la sfida al Bologna rappresenta una gara che definire fantastica per quello che rappresenta pare giusto. Impensabile ad inizio stagione un Carpi capace di dimostrare forza e solidità incontro dopo incontro; una capolista che settimana dopo settimana è divenuta una splendida realtà. Si pensava alla banda biancorossa come ad una meteora incapace di reggere i ritmi e le pressioni del campionato cadetto; invece il Carpi ha superato le difficoltà lungo il cammino dimostrando un’invidiabile compattezza. In un momento delicato ha perso il suo giocatore simbolo, Mbakogu, ecco qui sembra un paradosso il gruppo di Castori è riuscito a dare quel qualcosa in più che rende una buona stagione qualcosa di unico e straordinario. E’ emersa la capacità del collettivo di trovare soluzioni da squadra pratica e cinica; un concentrato di funzionalità e pragmatismo che va oltre le formule e gli uomini impiegati. In questo modo l’assenza di Mbakogu è diventata la vetrina per far emergere qualche individualità a volte nell’ombra, ma più di ogni altra cosa lo spessore del Carpi. Un undici, senza la sua stella n°10, capace di brillare di luce propria; un collettivo ordinato ed attento, meno spettacolare e pirotecnico senza il suo bomber ma comunque vincente. Ora il match contro i felsinei: una sfida dal sapore speciale con la città che si appresta a vivere una serata magica al di là degli aspetti squisitamente sportivi. A proposito, per il Carpi in ottica classifica la partita è meno delicata rispetto a quella dei rossoblu di Lopez; è chiaro però che subentrino motivazioni speciali e particolari meccanismi tali da far assumere all’incontro di mercoledì sera un significato indimenticabile. Venendo al match il Carpi ha un ruolino di marcia casalingo da prima della classe con 34 punti conquistati (10 v, 4 p, 2 s) frutto di 29 gol realizzati e 13 subiti mentre il Bologna ha totalizzato 29 punti (8v,5p,3s)con 22 gol all’attivo e 15 presi. I felsinei stanno attraversando un buon periodo e in trasferta sono più convincenti; l’ultima sconfitta del Bologna lontano dal Dall’Ara risale al 19 dicembre 2014 con la sconfitta di Avellino (1-0 per gli irpini). All’andata a Bologna il Carpi pareggiò a reti bianche (8novembre 2014), ora 20 settimane dopo i ragazzi di Castori sono lassù vicini al pAradiso; già il fatto di vivere questa gara storica non ha prezzo, se a questa serata meravigliosa aggiungiamo che una vittoria biancorossa spalancherebbe le porte della serie A … 













