La voglia di riprendersi certi palcoscenici da cui si è stati esclusi in modo sicuramente poco chiaro è comprensibile, ma è meglio puntualizzare alcune cose. Prima di tutto c’è da registrare una condizione fisica non ottimale in casa Carpi e si sa come a soffrire di più in questo periodo siano le squadre tecnicamente più dotate: nonostante tutto l’avvio di campionato è da considerarsi positivo. Anche nel corso della stagione della fantastica promozione del gruppo di Castori l’avvio fu difficile: 4 punti in due partite, 12 dopo 8 gare poi il deciso cambio di passo che porterà a conquistare altri 32 punti nelle restanti 13 partite del girone d’andata. In questo debutto stagionale casalingo finale concitato con il tecnico marchigiano a dir poco focoso con l’allenatore dei campani Baroni; una reazione dettata dalle tensioni del momento, ma sappiamo le doti di sagacia di Castori che attraverso l’arte di sapere aspettare con sacrificio ed abnegazione ha costruito meravigliose pagine di sport. Il Carpi che conquistò la serie A cominciò la sua inarrestabile corsa il 18 ottobre 2014, ma fino a quel momento faticò…Venerdì una trasferta difficile a Cesena, comunque vada meglio evitare commenti fuori luogo ed affrettati; a questo proposito occorre ricordare che il 27 settembre 2014 a Chiavari la Virtus Entella superò 2-0 il Carpi mentre pochi giorni dopo, il 12 ottobre, il gruppo di Castori uscì sconfitto da Avellino(1-0 per i campani). Tutto questo per invitare alla calma, il torneo cadetto rimane lungo e poi sappiamo tutti cosa accadde la primavera del 2015… 













