Il girone d’andata va in archivio con la compagine biancorossa in una crescita tanto costante quanto tangibile: sale l’attesa in casa Carpi per un ritorno tutto da vivere. La squadra di Castori sta fornendo di settimana in settimana prove confortanti: oltre al cuore c’è il supporto della testa a dare consapevolezza e fiducia verso una risalita in classifica che rimane complicata. Riuscire a raggiungere il traguardo salvezza sarebbe straordinario, ma quello che fino a poche settimane fa pareva proibitivo e quasi impossibile è diventato un obiettivo reale. La permanenza in serie A resta difficilissima, ma ora l’idea di una rimonta prende forma attraverso nomi,dati e numeri; questo per dire che c’è una traccia per lo meno da seguire quando prima del ritorno dell’Immortale, come con gratitudine e simpatia la tifoseria carpigiana ha etichettato Castori, si brancolava nel buio. Le pedine in campo sono cambiate poco rispetto alla trionfale promozione dello scorso anno agonistico, eppure c’è un ordine preciso laddove regnava improvvisazione: è una questione di credibilità. Il tecnico marchigiano oltre a stimoli ed entusiasmo, ha riportato in tutto l’ambiente della neopromossa quello spirito che mancava; tanto che le parole di Castori”Sto ritrovando il Carpi” allontanano gli spettri di un triste fatalismo che aleggiava prima del ritorno dell’allenatore dello storico sAlto. La salvezza diventa qualcosa di possibile, almeno c’è qualcosa in cui credere:la missione rimane quella di arrivare quartultimi; in questo senso si comincia a definire un percorso preciso. Non c’è bisogno di programmi e tabelle, il calcio rimane un pianeta tento bello quanto imprevedibile; sarebbe sbagliato ed avventato fare previsioni. Certamente, il calciomercato dovrà aiutare il Carpi ad alzare il proprio livello qualitativo nel tentativo di aumentare la propria consistenza nella lotta per non retrocedere ma non bisogna dimenticare un aspetto del tutto nuovo. Parliamo di equilibrio, il collettivo emiliano ieri ha confermato un’evoluzione comportamentale che significa squadra ben disposta e gruppo che lascia poco spazio all’ansia e all’approssimazione. Come ieri nel post partita ricordava l’Immortale serviranno tante componenti per riuscire a portare in salvo il Carpi; intanto c’è qualcosa di insolito e avvincente in questo ritorno al passato targato Castori ( contro l’Udinese 8 pedine su 11 dello scacchiere biancorosso erano quelle della favolosa cavalcata verso la A): un futuro che si accende di un passato che prepotentemente vuole tornAre. Il ds Giancarlo Romairone è stato chiaro:”La strada è tracciata, precisi segnali per il domani del Carpi”. Piena fiducia a Castori e al mondo Carpi, qualcuno è andato via e può dispiacere ma ci sono tutte le carte per giocarsela fino alla fine… Meditate gente, meditate…













