
Il Carpi ha l’occasione giusta per rialzare la testa affrontando il Cosenza al Cabassi, non tanto per il valore dell’avversario in quanto in serie B nulla è scontato bensì per quella voglia di reagire che è nel dna biancorosso di castoriana memoria. Gli uomini di Castori hanno 4 punti in classifica, sono 12 le reti subite fino a questo momento: tutto ciò significa peggior difesa nel torneo cadetto, ma bisogna fare dei distinguo. Nelle prime tre giornate il Carpi ha incassato 9 reti, dopo l’arrivo di Castori 3 gol subiti in altrettante partite disputate: sintomo di un maggiore equilibrio, anche se come ha fatto sapere il tecnico della storica promozione in serie A non è solo un problema difensivo legato all’elevato numero di reti subite, bensì di distanza ed interazione tra i reparti. Bisognerà ripartire vincendo contro un Cosenza, calabresi con 3 punti in classifica, che spera di rimanere in serie B, al momento la realtà è questa: niente paura, la società possiede forza e capacità per risalire… E’ la storia di questo gruppo, la dimensione di questo club a spingerci ad essere ottimisti e fiduciosi: in attesa di tempi migliori, servirà lo spirito Carpi ricordando come le imprese nascano sempre da piccoli gesti… Servirà soffrire e sgomitare nel piccolo per tornare ad essere grandi…













