Nell’anticipo della 37^ giornata del campionato cadetto disputato ieri sera allo stadio San Nicola di Bari, il Bologna non è riuscito ad andare oltre il pareggio (1-1): una partita di eccessivo agonismo che in alcuni tratti è diventata una sfida all’insegna dell’acceso nervosismo. Ben 11 cartellini gialli e tre espulsioni; l’episodio scatenante le proteste dei felsinei è l’intervento al 35′ del primo tempo in area emiliana da parte di Maietta che provoca l’espulsione del rossoblu ed il penalty della squadra barese: Caputo dagli undici metri segna replicando al vantaggio ospite di Masina. I veleni e le polemiche di questo match poco importano: col punto di ieri sera conquistato dal Bologna gli uomini di Lopez salgono a 60, questo significa senza se e senza ma che basterà alla banda Castori non perdere oggi al Matusa per conquistare la matematica della promozione. Mettiamo da parte diatribe e discussioni su quanto accaduto ieri sera: il Carpi è lassù perché capace di dominare in lungo e in largo dimostrando turno dopo turno uno strapotere netto ed indiscutibile. Il Carpi ha dei meriti autentici: tattica, tecnica ma soprattutto anima e cervello senza primedonne; anche il suo giocatore di maggiore talento Jerry Mbakogu si è messo a disposizione del gruppo con umiltà e spirito di sacrificio. L’ambiente Carpi ha aspettato quando il n°10 era ai box, ma la società anche nei momenti di difficoltà ha avuto il coraggio e quel pizzico di fortuna in grado di trasformare una buona annata in qualcosa di storico. In questo modo è stato dato fondo alle risorse all’interno della rosa: chiunque fosse chiamato in causa ha sempre dato il proprio apporto alla causa della capolista, sintomo di programmazione e lungimiranza. Non dipendere dalle prestazioni di nessun atleta è stata ed è la forza della leader incontrastata della serie B, oggi potrebbe essere un giorno storico dal punto di vista sportivo con la promozione in pAradiso. Un traguardo meraviglioso, inaspettato ad inizio stagione; poi, la favola del piccolo Carpi ha lasciato spazio ad un collettivo che giornata dopo giornata ha preso coscienza della propria supremazia lasciando al resto della comitiva solo le briciole. No, non sarà una liberazione la promozione, nessuno ha mai chiesto nulla in questo senso e quindi nessuna pretesa; l’ascesa in serie A sarà solo la conclusione di uno splendido viaggio di un sodalizio fantastico. Una meta inaspettata ma meritata; se l’appetito vien mangiando, buon abbuffata grAnde Carpi. Tutti pronti, la festa sta per cominciare…carpicalcio