carpi_striscione_serie_aCarpi-Hellas Verona di questo pomeriggio al Braglia non può e non deve considerarsi una partita come tutte le altre, a maggior ragione quando la guida tecnica biancorossa Sannino alla vigilia della gara contro il Bologna non aveva esitato a definire quella partita contro i felsinei una sorta di sfida da dentro o fuori. Si affrontano al Braglia le due squadre con la peggiore classifica in assoluto tra le 20 contendenti: da una parte la compagine biancorossa la più vulnerabile con 23 gol subiti e dall’altra, l’Hellas, l’unica squadra a non aver mai vinto. Ci sono diversi motivi che rendono questo match particolarmente interessante: chi dovesse vincere lascerebbe l’ultimo posto e non vedrebbe allontanarsi in classifica le altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. Dal punto di vista psicologico un successo potrebbe rappresentare una svolta, in caso di sconfitta per l’allenatore perdente sarebbe inevitabile l’avvicendamento; francamente la calma, quasi olimpica dell’allenatore partenopeo di casa Carpi, sorprende e quasi spiazza. D’accordo al termine del campionato manca ancora tanto, ma un ko interno suonerebbe come una sorta di resa anticipata o quantomeno toglierebbe ancora fiducia e credibilità ad un gruppo che deve reagire senza “se” e senza “ma”. Le battaglie, caro comandante Sannino si possono anche perdere, ma almeno vanno combattute con caparbietà e senso del dovere; a proposito un Carpi rassegnato al proprio destino, rinunciatario e pronto a difendersi ad oltranza rappresenterebbe una sconfitta a prescindere dal risultato del rettangolo di gioco. Crediamo sia arrivato il momento di cambiare passo; una vittoria darebbe sostenibilità in ottica futura al progetto di Sannino e permetterebbe di affrontare il match del Mapei contro i ragazzi di Di Francesco con uno spirito nuovo. Non tutto è perduto, ma il match contro gli scaligeri è davvero importante: in caso di sconfitta della neopromossa si aprirebbe una crisi profonda e a quel punto la dipartita di Sannino sembrerebbe cosa fatta. Senza tanti giri di parole è la partita della verità, allora forza Carpi e niente scherzi…