
La partita casalinga di domenica al Cabassi rappresenta un appuntamento importante per gli uomini di Castori e in generale per tutto l’ambiente biancorosso. Sarà la gara n°14, quindi con questa giornata si arriverà al primo terzo di questa stagione sportiva; certo, non è tempo di esami ma alcune precisazioni vanno puntualizzate. Il Carpi occupa attualmente l’ultimo posto utile in chiave play-off: vincere domenica avrebbe tanti significati. In questo momento la classifica risulta abbastanza corta e quindi il successo andrebbe ben oltre la conquista dei tre punti; questione di entusiasmo e di serenità sulla strada si componenti fondamentali per ambire alla promozione: affidabilità e continuità nei risultati. I biancorossi devono dimostrare che lo scivolone interno contro l’Ascoli sia stato superato con enorme pragmatismo: il torneo è lungo, ma il Carpi deve cominciare a correre. Sulla strada della banda Castori l’ostacolo Avellino, squadra quella irpina dal rendimento esterno largamente insufficiente per usare un eufemismo: su 6 incontri in trasferta ben 5 sconfitte e nessuna vittoria con 1 gol all’attivo e ben 12 subiti. Il calcio sarà anche strano ma è venuto il momento di cambiare passo, quindi niente scherzi; gli attuali 20 punti devono diventare necessariamente 23 per trovare certezze prima di due impegni di un certo spessore: a Bari contro i pugliesi del nuovo tecnico Colantuono poi la sorpresa Cittadella al Cabassi. L’anno della promozione il Carpi dopo 14 giornate aveva totalizzato 28 punti poi le due giornate successive colse due pareggi. Tutto questo per dire che spazio e tempo per fare bene non mancano; ci aspettiamo segnali importanti dal gruppo a conferma delle sensazioni positive avvertite dal tecnico Castori…













