
La sfida contro l’Ascoli, sabato prossimo ore 15, sarà la prima di due partite casalinghe per la squadra biancorossa, la seconda andrà in scena al Cabassi domenica 12 novembre alle ore 15 contro il Brescia. La classifica rimane cortissima, tutto questo è indice di un certo equilibrio: il gruppo di Calabro ha totalizzato 16 punti in 12 partite, 3 in più dei bianconeri marchigiani i quali nelle 6 trasferte fin qui disputate hanno raccolto 5 punti (1v,2p,3s) con 5 reti fatte e 10 incassate. Il Carpi tra le mura amiche fatica a trovare gol e risultati: dopo un inizio di stagione che aveva fatto pensare ad un torneo da zone alte della classifica sono arrivati gli stop interni contro Foggia e Pescara a spegnere le ambizioni di un gruppo che anche nell’ultima gara casalinga persa contro il Palermo non ha entusiasmato. Complessivamente al Cabassi i ragazzi di Calabro nelle 6 apparizioni non hanno mai pareggiato, 3 vittorie e 3 sconfitte; nelle due partite interne suddette il Carpi dovrà cercare di realizzare almeno 4 punti pensando ad un calendario che vedrà prossimamente Parma, Frosinone e Bari al Cabassi oltre a trasferte insidiose quali Perugia, Avellino, Empoli e Cittadella. Bisognerà sfruttare i due impegni casalinghi, non è questione di traguardi o obiettivi: l’ambiente ha bisogno di una scossa sul piano delle motivazioni e dell’entusiasmo; il Carpi non può essere quello di Terni buono per carattere ed intensità, ma poco propositivo e scarsamente incisivo. D’accordo, prima cosa non prenderle ma adesso è giunta l’ora di vincere o almeno provare a farlo col giusto atteggiamento dimostrando aggressività : ricordiamo, di come anche le squadre che lottino per non retrocedere in casa riescano a produrre un certo volume di gioco… Evitiamo, un Carpi timoroso e incapace di impensierire gli avversari per impedire che il Cabassi diventi per l’ennesima volta terra di conquista per le scorribande avversarie













