Il gruppo biancorosso è chiamato a dare segnali convincenti dopo la sonora cinquina subita a Perugia: avversario sarà il Parma sabato pomeriggio al Cabassi. Sfida difficile per tanti motivi: la formazione gialloblu è capoclassifica e viene da un momento estremamente positivo mentre il Carpi sta vivendo un momento difficile in termini di risultati ma anche di gioco. L’atteggiamento dovrà essere propositivo, soprattutto lo spirito biancorosso dovrà fornire risposte confortanti parlando di determinazione ed aggressività: d’accordo, il Carpi si è indebolito con la sessione estiva di calciomercato con diverse cessioni, Gagliolo e Di Gaudio venduti proprio ai ducali, ma il Carpi non può essere quello abulico e senza anima travolto al Curi. Una reazione di Mbakogu e compagni è lecito aspettarsela; dopo la sfida col Parma, ci saranno due trasferte per i ragazzi allenati da Calabro ad Avellino ed Empoli prima di tornare al Cabassi per affrontare il Frosinone.Si è parlato di salvezza tranquilla, ma giocare impauriti e con il freno tirato non è da Carpi o per meglio dire troppe volte è mancata energia ed entusiasmo nel gruppo, caratteristiche ben condensate nell’affermazione di castoriana memoria “Venderemo cara la pelle”. L’obiettivo non è attualmente la promozione, ma non può essere la salvezza: quindi tutti sotto esame aspettando gli acquisti di gennaio già pianificati dalla società; rimanere vicino alla zona play off per poi risalire con un collettivo maggiormente competitivo grazie ai rinforzi che arriveranno. Prova per tutti, nessuno escluso: laddove la qualità non può arrivare, non possono mancare intensità e quantità…