E’ terminata una grande epopea, quella mdi Stefano Bonacini capace di portare il Carpi dalla D sino all’olimpo della massima serie. Dopo oltre un decennio, le strade di Mister Gaudì e del club biancorosso si sono separate, col Carpi che è passato nelle mani di Simone Morelli, col nuovo dg Alfonso Morrone e il tecnico Sandro Pochesci: “Dispiace lasciare un pezzo della mia vita, ma era il momento giusto di uscire. Non si poteva fare meglio, non avevamo più energie a livello emozionale ed era giusto così. Ora mi fermerò un anno per gestire l’azienda visto che i danni provocati dalla pandemia richiedono impegno e attenzione. Ma vi dico che non è un addio, ma un arrivederci. Consegno ai nuovi proprietari una società sana, senza debiti e con un parco di giocatori di valore. Inoltre ereditano uno stadio e un’infrastruttura idonea per la Serie B dopo che abbiamo investito 1,7 milioni di euro. Ringrazio quelli che ci sono stati vicini, soprattutto quei 500 abbonati che ringrazio. Pensavo che, visti i risultati, a livello cittadino ci fosse più trasporto, ma si dice che noi non siamo stati bravi a catturare l’attenzione. Ci credo poco, non è una questione di simpatia nei nostri confronti”.