

“Il rammarico è dovuto alla mancanza di reazione dopo il gol subito: non credo ciò sia dovuto ad una questione fisica, è un fatto psicologico”. Mister Calabro, analizza la sconfitta interna contro il Pescara precisando:”Dopo la rete ospite ci siamo disuniti ed è venuta meno la nostra intensità, peccato perchè la prova della prima parte di gara è stata positiva tanto che abbiamo controllato il gioco del Pescara sulle corsie esterne concedendo poco o nulla”. Un Carpi privo di carattere e poco reattivo, c’è un aspetto che deve far riflettere: il centrocampo biancorosso nonostante la presenza di cinque calciatori intorno all’asse mediano ha recuperato pochissimi palloni, sempre secondi con pochissimi contrasti vinti e nel Pescara mancavano 9 pedine. Serviva maggiore coraggio, con una squadra più audace invece Carpi col freno tirato anche nei momenti in cui si doveva attaccare con più convinzione. E’ stata la partita delle scelte che non hanno certo premiato il tecnico biancorosso: una su tutte l’idea di schierare Giorico al posto di Verna che l’allenatore spiega così:”Volevo un giocatore in grado di dettare i tempi e costruire il gioco, in fase d’interdizione avevo già Saric e Saber, vedrete Giorico e la sua utilità quando sarà pienamente recuperato. Mbakogu troppo isolato, altra opzione che meriterebbe approfondimenti: molte assenze nella difesa abruzzese e invece di aggredirla e tenerla sotto pressione si è preferita una tattica attendista. Qualcosa Pasciuti e compagni hanno creato, ma al momento di concludere il Carpi è risultato evanescente e poco pratico: la squadra biancorossa pare più ordinata in trasferta. Prossima sfida domenica 8 ottobre a Venezia contro il gruppo di Filippo Inzaghi…













