Intensità, la parola magica utilizzata dal tecnico Castori per spiegare cosa si aspetta dai suoi ragazzi. Quella di Marassi può definirsi una partita importante: il Carpi deve cominciare da Genova un’ipotetica risalita; serve uno scossone, l’approccio iniziale contro il Chievo è da dimenticare.”Servirà l’atteggiamento giusto -dice il tecnico marchigiano- dal punto di vista tattico, ma anche mentalmente dovremo essere pronti e determinati a centrare un risultato positivo: il Genoa è una squadra forte -continua- ma noi dovremo giocare attenti e determinati e senza timori reverenziali; rispetto e considerazione per l’avversario ma nessuna paura”. Al Ferraris il Carpi all’esordio nel massimo torneo calcistico nazionale venne travolto con una manita da Eder e compagni; su questo il tecnico della neopromossa precisa:”Quella partita la ricordo perfettamente, speriamo in un Carpi diverso , ma soprattutto in un risultato differente”: Guardando ai prossimi impegni, il calendario propone delle sfide insidiosissime dopo Genova:Milan, Empoli, Juventus, Lazio ed Udinese in alternanza continua Braglia-trasferta. L’aspetto psicologico di un undici biancorosso determinato ma privo di particolari pressioni potrebbe aiutare Mbakogu e soci a scendere in campo senza ansia da prestazione; la verità è che vorremmo vedere un Carpi non bloccato e nemmeno titubante pronto a giocarsi le proprie carte. Una neopromossa libera mentalmente capace di vivere nel modo giusto questa trasferta ligure sapendo di avere partite proibitive in cantiere:questione di maturità e di un senso importante di praticità. Servirà un segnale forte in casa Carpi per rinnovare entusiasmo e fiducia: la trasferta di Genova non è decisiva, ma ci sono tanti indizi a conferire spessore e valore alla sfida; un’altra sconfitta biancorossa complicherebbe la situazione. No, non è questione di classifica: in palio ci sono dignità e credibilità…













