Parlando di Domenico Berardi viene naturale pensare al fantastico poker del gennaio 2014 con cui stese il Milan al Mapei Stadium; ma sempre nella prima stagione di A il talentino calabrese firmò una tripletta al Franchi, Fiorentina-Sassuolo 3-4, che fu importantissima per la sofferta salvezza neroverde. Venendo a quella sfida, era il 6 maggio 2014, sbocciò l’estro di un giocatore cui forse il clamore mediatico ha tolto un pochino di spensieratezza. Ecco allora che il n° 25 ha fatto parlare di sé più per le reazioni sul rettangolo di gioco con conseguenti provvedimenti disciplinari che per le prodezze balistiche in campo, ma ci sono degli aspetti che non vanno dimenticati. Prima di tutto, stiamo parlando di un 21 enne con un carattere esuberante che non lo ha minimamente aiutato: da una parte comportamenti un tantino sopra le righe spesso strumentalizzati tanto da far perdere a “Mimmo” il treno per Euro 2016. A proposito di convocazioni azzurre i giochi sembrano fatti, certo il momento attuale dell’attaccante del tridente di Di Francesco non è dei migliori ma… . Privarsi di un calciatore in ottica Nazionale con quelle caratteristiche ci lascia perplessi, questione di giudizi e di scelte; sicuramente i 6 gol stagionali siglati col Sassuolo in 24 partite rappresentano un biglietto da visita poco accattivante per il ct Conte. Forse Parigi è lontana; intanto riprenditi il tuo spazio e regala emozioni con la tua fantasia :poi si vedrà, ma entusiasmo e giusta carica potrebbero cambiare decisioni e scalfire certezze…150906-it-domenico-berardi-home-496x286