“Non è più quello di prima, decida cosa vuol fare”. Queste parole, pronunciate dal dg neroverde Giovanni Carnevali nel corso di un’intervista radiofonica a proposito dello scarso rendimento di Domenico Berardi, fanno capire come il Sassuolo si aspetti ben altro tipo di prestazioni dal n°25 calabrese. Un attacco diretto e chiaro come nello stile di Carnevali che precisa:” E’ inutile nascondersi: Berardi non è più quello degli ultimi anni. Tutto dipende da lui: in una stagione possono succedere tante cose come cambi di modulo e di allenatore, ma se Berardi vuole fare il giocatore di alto livello deve abituarsi a questo tipo di situazioni. Deve cercare di trovare la sua dimensione e decidere cosa vuole fare”. Dopo l’adeguamento del contratto che ha legato “Mimmo” ai colori neroverdi fino al giugno 2022 con un ingaggio annuo che supera i 2 milioni di euro, il club di Piazza Risorgimento esce allo scoperto. Un modo per stimolare Domenico, ma anche un preciso segnale che qualcosa nel rapporto con la società sta cambiando: la dirigenza vuole altre performance, l’immagine del n°25 disordinato ed impreciso nella serata di San Siro non è piaciuta ai vertici societari. A questo punto, piuttosto che vederlo girovagare spaesato e confuso, forse sarebbe bene recuperarlo mentalmente:tecnicamente Mimmo non si discute per le sue enormi doti, ma il Sassuolo non può permettersi di giocare in maniera superficiale e distratta. A riprova di ciò l’ingresso di Ragusa contro il Milan, ha dato vivacità all’attacco neroverde: una pausa di riflessione potrebbe aiutare a ritrovare serenità, siamo sicuri che il cercare di buttare nella mischia Mimmo sia conveniente? Staremo a vedere le mosse di Iachini, certo che vedere un Berardi spento e poco reattivo contro il Milan resta poco confortante…