La questione Carani non è solamente motivo di discussione tra maggioranza e minoranza consiliare; infatti legata alla ristrutturazione del Teatro di via Mazzini sembra farsi largo nel Partitone un’ipotesi suggestiva quasi fiabesca. L’idea di recuperare il Politeama di via Farosi sta raccogliendo consensi tanto che il dirigente provinciale Pd, Enrico Maria Sighinolfi, ha detto del Carani:”E’ un edificio fatiscente, che consuma molto di luce e gas per riscaldarlo. D’estate è inservibile o quasi, per cui servirebbero milioni di euro per la messa a norma e il restauro col rischio di tornare in perdita a breve per i costi troppo alti;
ipotesi Politeama da applaudire”.Possibilità di recuperare il Politeama che sembrerebbe trovare d’accordo anche Daniela Frigieri, presidente della direzione Pd di Sassuolo. Qualcosa scricchiola nel Partitone o sono uscite estemporanee?Toccherà al segretario Pd, Matteo Mesini, fare chiarezza?Il tempo passa, tra proposte e promesse il rischio è di ritrovarsi privi di contenitore culturale per tanto tempo;sono trascorsi sei mesi dalla chiusura del Teatro Carani per inagibilità e ancora non si capiscono bene le intenzioni sul futuro della struttura. Va bene “de gustibus non disputandum est” ma intanto una città attende delle risposte; il primo cittadino aveva illustrato diverse opzioni tutte legate alla riapertura del Carani, ora queste esternazioni in stile retrò rischiano di rallentare ulteriormente le procedure d’intervento. Opinioni rispettabilissime, ma che partono da un dato che non dovrebbe essere confuso: il Politeama non deve essere visto come alternativa al Carani ma come una struttura aggiuntiva, altrimenti non sarebbe tanto logico pensare di sostituire un edificio storico con un’altro meno capiente e di natura completamente diversa. Non dimentichiamo che parlando del Politeama stiamo facendo riferimento ad un palazzo chiuso da decenni …
Carani: si apre il fronte dei contrari alla riapertura, in orbita Pd? A sei mesi dalla chiusura cosa bolle in pentola?













