Il futuro del Teatro Carani continua a destare perplessità: a quasi 11 mesi dalla caduta di circa 15 mq di controsoffitto, episodio del 24 ottobre scorso, il fabbricato continua ad essere inagibile e al momento non si segnalano spiragli per la ripresa dell’attività culturale e ricreativa . Tante ipotesi per addivenire ad una soluzione per la riapertura del Carani, ma al momento trovare un accordo tra proprietà e Amministrazione appare complicato. Tutto ancora tremendamente fermo: per gli altri teatri il periodo estivo serve a stilare il cartellone dei vari spettacoli della stagione teatrale futura invece per il Carani ennesimi tentennamenti ed il solito tergiversare. In aggiunta a tutto questo anche il crollo di una parte del cornicione dello stabile, avvenuto il 18 giugno scorso; alla luce della situazione che si è creata dalla fine di ottobre alcune cose vanno chiarite. La relazione sulla verifica statica dello stabile fissava gli interventi per il ripristino della struttura in 140mila euro e stimava in 60/90 giorni la realizzazione dei lavori di ristrutturazione; col passare dei mesi le criticità riguardo la conservazione della struttura sono aumentate. Si è presentato anche il problema amianto legato alle coperture; a proposito il comitato “Salviamo il Teatro Carani” si auspica la partecipazione del proprietario dell’immobile al bando regionale che stanzia fondi fino a 200mila euro per la bonifica. Il 24 settembre avverrà l’incontro tra esponenti del comitato succitato e il Comune: la strada appare in salita, la gestione municipale deve fare i conti con la crisi finanziaria delle casse comunali e le priorità di spesa al momento sono altre. Si attende in questi giorni una presa di posizione della proprietà in risposta alle richieste del comitato per la salvaguardia del Carani: si prende tempo e intanto il sipario rimane chiuso. Storie di una Cultura particolare: il FestivalFilosofia rinnova annualmente successi e consensi, manifestazione dalla formula vincente; invece, non c’è spazio per un contenitore culturale capace di portare a Sassuolo artisti di grande fama abbinandoli a rappresentazioni di associazioni e gruppi che testimoniano la vivacità artistica ed espressiva in ambito cittadino. La Cultura va coltivata e praticata e non è certo qualcosa di episodico e di estemporaneo…carani