Non si è mai parlato di calcio in questi mesi ed Ezio Capuano non vedeva l’ora di rimettere piede in campo (anche se fisicamente non lo farà in quanto squalificato) con il Modena atteso dalla gara di San Benedetto del Tronto. “Dopo quattro mesi in cui si è parlato solamente di stadio inagibile e di vicissitudini societarie, finalmente si torna a parlare di calcio giocato. Domani, andremo in un campo infuocato e affronteremo un’ottima squadra. Conosciamo le loro caratteristiche e filosofie di gioco, abbiamo visto filmati di qualche amichevole e della gara che hanno disputato in Coppa Italia. Il Modena è ancora un cantiere aperto e in questa fase dovremo essere bravi a limitare i danni, poi tra un mese vedremo il vero Modena. Ai ragazzi chiederò di fare una partita diligente e di gettare il cuore oltre l’ostacolo. I miei giocatori hanno senso di appartenenza e sputeranno sempre sangue arrivando al limite della fatica e dello strapazzo. Il campionato di quest’anno è difficilissimo, ma noi cercheremo di onorarlo al meglio per questa maglia che ha un valore inestimabile. Io sono disposto a combattere e fare ostracismo per difendere la storia secolare di questo club”, spiega il tecnico gialloblù che fa anche un accenno sul mercato, parlando pure dell’arrivo di Galuppini che ha fatto molto bene nella scorsa stagione in D. “Da lunedì torneremo a pensare anche al mercato. Stiamo cercando un altro attaccante. Fino a qualche mese fa venire a giocare a Modena era un privilegio per pochi e desiderio per tanti, mi dà fastidio che ora non sia più così. Galuppini? L’anno scorso ha fatto 22 gol, è un giocatore che vede la porta, attacca la profondità e ha caratteristiche che mancavano nel nostro organico. Ha fatto la preparazione con il Parma perciò è allenato. Domani sarà convocato”.