Doppio affondo della Lega sul buco di bilancio di 800 milioni nella sanità regionale. Stefano Bargi e Massimiliano Pompignoli vogliono vederci chiaro e annunciano un question time in aula, in programma per martedì 22 febbraio, chiedendo inoltre approfondimenti sulla vicenda nell’ambito della commissione bilancio presieduta dallo stesso Pompignoli.
“L’Assemblea legislativa non sapeva nulla. Un’omessa informazione in merito a un disavanzo riferibile, per quanto di nostra conoscenza, a presunte spese emergenziali legate alla pandemia. Ma è necessario che la Giunta chiarisca diversi aspetti di questa vicenda: da quanto tempo era a conoscenza della situazione? A cosa sono riconducibili queste spese? Sono le domande alle quali l’esecutivo deve dare risposta al più presto” hanno spiegato i leghisti.
“Il braccio di ferro tra l’assessore alla Sanità Raffaele Donini e la direttrice dell’assessorato stesso, Kyriakoula Petrapulacos, ha rivelato le profonde ferite della Sanità regionale e ciò che sconcerta maggiormente sono le dichiarazioni rese in merito al disavanzo di 800 milioni all’interno del bilancio che hanno fatto emergere l’evidenza di uno scenario finanziario altamente preoccupante” hanno rilevato, sottolineando la necessità di affrontare la questione in commissione Bilancio.

“Il rumoroso silenzio “assenso” mediatico del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, oltre all’immediata sospensione della direttrice dell’assessorato sembrerebbe idiomatico di una situazione oramai fuori controllo. Una situazione che non possiamo accettare” hanno attaccato i leghisti.

“Occorre quanto prima chiarire alcuni nodi fondamentali, come la natura dei costi che hanno portato a questo buco: le spese legate all’emergenza pandemica possono infatti essere rendicontate allo Stato. Ma se questi costi fossero di altra natura si prospetterebbe il rischio di una mancata copertura” hanno concluso Bargi e Pompignoli.