
Il paradosso è quello di avere approvato una norma, appena un anno fa, che intendeva “superare” i campi Rom, creando delle microaree a livello, sostanzialmente, “familiare”. Salvo poi, a distanza di poco tempo, trovare una richiesta di contributi alla Regione, per interventi strutturali nel campo Rom di Carpi che, appunto, non dovrebbe più esistere. Allo scopo di vederci chiaro, su tutta questa vicenda, il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, ha presentato un’interrogazione all’Assemblea legislativa, mentre anche il segretario comunale del Carroccio di Carpi, Enrico Fieni, sta seguendo da vicino l’ingarbugliata vicenda. «Il progetto del Comune di Carpi è suddiviso in due parti – spiega Bargi – per un impegno di spesa di 107mila euro totali: uno diretto, dell’ente locale, per 26mila euro, che riguarda lo spostamento di due anziani, mentre il resto è uno studio di fattibilità per un progetto di riqualificazione dell’area delle ex piscine. Nella quale dovrebbero trovare sede altri nuclei familiari Sinti, per un totale di una quarantina di persone.» In sintesi, nel progetto è prevista una nuova recinzione e lo spostamento dell’entrata del campo, da suddividere in due parti. «Questa legge tanto voluta dalla Giunta regionale – rincara la dose il segretario comunale della Lega, Enrico Fieni – porta anche denaro alle casse comunali; ovviamente, parliamo di progetti “seri” e, come tali, ci aspettiamo una logica progettuale. La Giunta di Carpi ha approvato, lo scorso 26 luglio, una delibera che autorizza un progetto che a noi pare una “truffa”, richiedendo fondi regionali per la questione Rom. Se analizziamo il progetto – dice Fieni – rimaniamo a bocca aperta: non parliamo di spostamenti, di integrazione, di autonomia, bensì di una semplice divisione del campo attuale, con una siepe!» Bargi intende vederci chiaro, ed interrogherà la Giunta in aula per capire: «Se il progetto presentato dal Comune di Carpi risponda ai requisiti previsti dalla legge regionale 11 (“Norme per l’inclusione sociale di Rom e Sinti”; ndr) e se intenda davvero finanziare questo progetto, che a noi lascia molti dubbi.»
Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













