“La consulta dello sport ha senso se il progetto viene preventivamente presentato e condiviso da tutte le associazioni altrimenti é l’ennesima imposizione calata dall’alto solo per fissare qualche stelletta in più sulla divisa da boyscout di qualcuno, ma con la certezza che sarà un progetto destinato a fallire prima ancora di nascere.
Cercate il consenso delle associazioni, condividetene con loro il contenuto POI, venite a presentarlo in consiglio!
E questi sarebbero quelli dei percorsi partecipati ehhhh??” Questo il messaggio via face book di Camilla Nizzoli, consigliere di minoranza nella lista civica Sassolesi, la quale chiarisce:”Politicamente anche il gruppo di cui faccio parte aveva parlato, nel proprio programma elettorale, di consulta come organo di raccordo tra il mondo dell’associazionismo sportivo e l’Amministrazione, ma non si può creare un organismo, pura espressione del potere municipale, senza azioni di concertazione con le diverse società –puntualizza- i vari sodalizi cittadini vogliono mantenere una certa autonomia, non hanno bisogno di decisioni imposte: è questo lo spirito democratico?”. La rappresentante dello schieramento d’opposizione conclude:”Alla faccia del percorso partecipato, qua si decide prima e poi a giochi fatti si parla alla cittadinanza; penso sia stato trovato il modo per dare una qualche forma all’elargizione di contributi alle diverse unioni sportive presenti da parte del Comune, è stato creata non una struttura che fa da tramite tra il Municipio ed i cittadini bensì una copia in formato ridotto del governo sassolese, comunque questo copia/incolla alla nostra proposta elettorale manca di sostanza perchè manca la condivisione”.Ennesima prova di forza del Partitone?
Camilla-Nizzoli (1)