Dati confortanti, segnale di progressi meno lenti rispetto ai giorni passati tanto significativi quanto continui:: in Italia le nuove guarigioni sono state 2.623 (51.600 totali), attualmente positive 107.709 persone (ieri erano 108.237). Al momento 24.134 ricoverati (ieri erano 24.906), in isolamento 81.104 persone mentre calano ulteriormente i pazienti di terapia intensiva a 2.471 (24 ore fa erano 2.573). Ancora alto il numero dei decessi, 534 in più dall’ultima comunicazione, che toccano quota 24.648; calano contagi e diminuisce la pressione su strutture ospedaliere e reparti di terapia intensiva ma prosegue la straziante conta dei morti. Stessa situazione anche in E-R: 68 nuovi decessi (32 uomini e 36 donne), record di nuove guarigioni, 435 (6.701 le persone guarite), mentre gli attuali positivi sono 13.244 (24 ore fa erano 13.522).Calano le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere regionali a 3.045 (ieri erano 3.144), in isolamento 9.917 persone mentre i pazienti in terapia intensiva sono 282 (ieri 283).I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 7 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 14 in quella di Bologna , 6 in quella di Ferrara, 3 in provincia di Ravenna, 6 nella provincia di Forlì-Cesena (3 nel territorio forlivese), 4 nella provincia di Rimini mentre due decessi riguardano residenti fuori regione.Ancora alto il numero dei tamponi effettuati, 5.348 in 24 ore (134.878 totali) quindi il contagio ha frenato la propria corsa; i casi di positività sul territorio : 3.460 a Piacenza (67 in più rispetto a ieri), 2.909 a Parma (22 in più), 4.369 a Reggio Emilia (17 in più), 3.449 a Modena (38 in più), 3.507 a Bologna (41 in più), 358 le positività registrate a Imola (2 in più), 805 a Ferrara (18 in più), 937 a Ravenna (3 in più), 829 a Forlì (8 in più), 617 a Cesena (3 in più), 1.852 a Rimini (6 in più).Si procede a due velocità: rallentano i nuovi contagi mentre continua a crescere il triste bilancio delle vittime. Fare previsioni rimane sbagliato ma si comincia a vedere una via d’uscita: cautela e prudenza comunque e sempre, ma almeno cominciano a farsi strada incoraggianti risultati…