
“L’assenza di Mbakogu? Sono sicuro che con Jerry questa squadra avrebbe fatto ancora di più ma questo dà ancora maggior valore a quanto fatto, perchè se la squadra ha fatto bene anche senza di lui significa che ha lavorato nel modo giusto”.Così mister Calabro sull’impossibilità di convocare il n°10 biancorosso per la trasferta di Ascoli: la partita contro i marchigiani rimane insidiosa. A proposito il tecnico, precisa “Nelle ultime due gare interne l’Ascoli ha ottenuto due vittorie contro Ternana e Bari con grande foga agonistica e un credo calcistico al di sopra delle prestazioni precedenti. Sono in piena lotta per non retrocedere e credono nella salvezza e ho detto ai ragazzi cosa ci spetta. L’Ascoli nelle ultime due partite in casa -prosegue- ha segnato nei primi minuti, hanno la grande intensità della squadra che lotta per non retrocedere e il messaggio che ho dato ai miei ragazzi è che il loro obiettivo non è meno importante del nostro e in campo dovremo mettere la stessa cattiveria agonistica che metterà il nostro avversario”. Quello che preoccupa l’allenatore salentino è lo spirito di sopravvivenza dei bianconeri, puntualizza:” Dobbiamo essere pronti a tutto in campo, intensità, entrate dure, ambiente caldo: le situazioni tipiche di quando si affronta una squadra che lotta per non retrocedere”. Da un punto di vista tattico il Carpi giocherà come fa ultimamente, con un uomo offensivo schierato più arretrato e due mezz’ali maggiormente avanzate; mancheranno Pasciuti squalificato oltre agli acciaccati Belloni, Nzola e Mbakogu. Si prospetta una gara molto fisica, in questo senso a centrocampo servirà la struttura di Mbaye; Concas non ha i 90′ nelle gambe, potrebbe giocare al posto del sardo, Malcore che all’andata realizzò una tripletta













