
“In settimana abbiamo lavorato su attenzione, aggressività, sulle marcature, sulla cattiveria sotto porta sia nell’area di rigore avversaria che nella nostra. Sono cose che abbiamo sempre curato ma in questa settimana ancora di più”.
Mister Calabro non nasconde l’importanza di questo match: partita da vincere per tornare a fare punti e restituire serenità ed entusiasmo a tutto l’ambiente; parlando del ritorno di Castori, il tecnico biancorosso chiarisce:”
Per me è un punto di riferimento, ho una stima immensa dell’allenatore e dell’uomo e vorrei in futuro ottenere i successi che ha ottenuto lui. Mi aspetto un Cesena agguerrito come tutte le sue squadre, saranno attenti e compatti in difesa per poi ripartire con Laribi e Jallow davanti. Vengono da una vittoria importante e saranno ancora più motivati dal ritorno di mister Castori a Carpi.”.Non si può ridurre tutto ad un duello Calabro-Castori, il Carpi dovrà fornire risposte di un certo tipo:aggressività ma anche attenzione, il tutto accompagnato da fisictà ed intensità fisica per tornare ad un successo che nel torneo cadetto è assente dal 9 settembre scorso, giorno in cui una rete di Malcore permise ai biancorossi di superare la Salernitana. Non sarà una sfida come le altre, c’è qualcosa di speciale …La storia racconta

FABRIZIO grAzie di tutto!
Caro Fabrizio,il momento della separazione è sempre difficile tanto da accettare quanto da digerire. Il Carpi troverà il suo percorso, ma sapere che non avrà più il suo condottiero induce a qualche riflessione. Mister, sono state tre stagioni agonistiche meravigliosamente intense, hai portato entusiasmo e vitalità con la tua continua applicazione e quello spirito pragmatico da uomo autenticamente vero nella sua spontaneità. Certe cose vanno oltre il tempo e lo spazio, il ricordo di quella fantastica promozione rimarrà inciso nei nostri cuori: hai regalato un sogno che col passare del tempo si è trasformato in consapevolezza di una nuova dimensione, c’è qualcosa di nuovo nella realtà Carpi che si sintetizza in alcune tue parole “Venderemo cara la pelle”.Dentro quell’espressione c’è la voglia di essere protagonisti e non mollare mai, segno di un calcio diretto ed immediato come te artefice della scalatA: il tuo senso pratico, la tua genuinità unita ad una sagacia calcistica hanno conquistato un’intera città ma il fenomeno Carpi ha allargato i propri confini sulla strada della tenacia e di un’abnegazione intelligente perché incredibilmente funzionale. Grazie per le tante emozioni, sei stato in grado di allenare i cuori e le anime del tuo gruppo riuscendo a trasmettere valori di un calcio del passato proiettandoli nel presente grazie al tuo essere sempre sul pezzo, una presenza attenta e continua. Il tuo credo sportivo come una scuola di vita, morsi improvvisi e letali in grado di sorprendere e vincere gli avversari , una sorta di sorsi di calcio spietato in grado di ubriacare di gioia una città: tutto attraverso una filosofia calcistica estremamente reale frutto di sacrificio e ritmo. Bisogna ripartire dall’orgoglio che tu hai trasmesso all’ambiente, dalla voglia di esserci sempre e comunque: al di là di moduli o schemi tattici, il tuo Carpi correrà per sempre nelle nostre menti
Augurandoti il meglio,
con immensa gratitudine a.a.













