

“Ho visto una squadra vogliosa, giocare contro la Juventus rappresenta un banco di prova difficile e poi abbiamo trovato sulla nostra strada un Dybala super”. Mister Bucchi analizza la sconfitta odierna, aggiungendo:” Il mio gruppo ha fornito una buona prestazione, non ci siamo demoralizzati dopo il loro raddoppio ma abbiamo reagito realizzando una rete e tenendo viva la partita -aggiunge – peccato il loro terzo gol arrivato nel nostro momento migliore”. Sicuramente il talento argentino con la tripletta odierna ha rotto gli equilibri, ma Bucchi riconosce anche qualche errore dei suoi:”Nella gestione e nella finalizzazione dobbiamo migliorare – precisa – non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto all’inizio, siamo stati poco aggressivi e troppi errori tecnici in fase di costruzione e di riconquista della palla”. Venendo alle difficoltà in classifica, l’allenatore neroverde chiarisce:”Il calendario non ci ha aiutato presentandoci due difficili trasferte e l’impegno casalingo contro la Juventus, il punto contro il Genoa è poca cosa e ovviamente dobbiamo cominciare a fare punti consapevoli del fatto che cominci il nostro campionato. Ho dato continuità – conclude – alla formazione e al sistema di gioco di Bergamo, ho visto una squadra più quadrata: i segnali sono confortanti”. Dire Dybala show in parte è vero, ma questo non deve rappresentare un pretesto per sminuire le carenze degli uomini di Bucchi; cominciamo col dire che Consigli è apparso poco reattivo sul secondo gol bianconero e certamente colpevole sulla punizione del 3-0 per come abbia predisposto la barriera tanto da permettere ad una palla precisa ma lenta di infilarsi nella rete. Magnanelli, alle prese con un recupero fisico ancora non terminato, in occasione del primo gol si dimentica di accorciare e controllare Dybala; Acerbi è in un momento poco brillante, Adjapong e Lirola bravi in fase di spinta soprattutto il n° 98 ma insufficienti nei ripiegamenti, Mazzitelli in difficoltà e Falcinelli generoso ma ancora una volta estraneo al gioco neroverde.Bene Sensi e nota positiva di giornata la prestazione di Letschert, puntuale e preciso, davvero un difensore nuovo rispetto alla trasferta da incubo vissuta a Bergamo. C’è un aspetto che sorprende: l’assoluta tranquillità di Bucchi, l’ambiente sereno è qualcosa di positivo ma la sensazione è che stando così le cose non si possa ambire a chissà quali risultati; intanto, la salvezza perché il mondo Sassuolo pensa a grandi traguardi perdendo di vista un concetto che rimane fondamentale: prima di correre bisogna imparare a camminare…













