
E’ un Cristian Bucchi pieno zeppo di entusiasmo e che con Giovanni Carnevali e Guido Angelozzi assemblerà il Sassuolo del futuro. Si è presentato dinanzi ad una folta platea, ringraziando prima di tutto il Perugia che gli ha permesso di poter guidare il Sassuolo nella prossima stagione. “In Umbria ho avuto un rapporto bellissimo con tutti – le parole di Bucchi – e ringrazio il Perugia e il suo presidente per avermi dato la possibilità di venire qua. Grazie anche al Sassuolo che mi permette di essere in serie A, ho entusiasmo e voglia di fare bene. So di essere arrivato in una società importante”, e in un ambiente in cui dovrà sapere accollarsi la pesantissima eredità lasciata da Eusebio Di Francesco. “Lo so bene, e non mi voglio certo mettere a paragone con lui. E’ un’eredità pesante, ma allo stesso tempo trattasi d un’avventura parecchio stimolante. Qui, voglio continuare il mio percorso di crescita”. E con lo stesso Difra, continua il neo tecnico, “ho un rapporto di grande amicizia. Non ci siamo ancora sentiti perché immagino che anche lui nei giorni scorsi fosse impegnato in altre faccende burocratiche. Avremo comunque modo di metterci in contatto”. Chissà se i due parleranno anche di quel 4-3-3, marchio di fabbrica, e dogma tattico dal quale Cristian non dovrebbe discostarsi. “Per fare determinate valutazioni, aspetterò di avere la rosa a disposizione: non amo l’idea di adattare i giocatori alla mia idea di calcio. Ho i miei pensieri, ma sono i giocatori con le loro caratteristiche che determinano il modo di fare calcio. Posso dirvi che saremo propositivi, con un’identità chiara. La base è solida, non vedo problemi”













