Davide Romani,
referente provinciale della Lega Salvini Premier: “Pretendiamo chiarezza su un’opera fondamentale”. Il consigliere di circoscrizione di Marzaglia, Fabio Giovannetti, aggiunge: “Da anni aspettiamo di conoscere il progetto”.

“Ci aspettiamo e pretendiamo chiarezza da parte di Comune, Provincia, Regione e ministero, la cui appartenenza allo stesso colore politico sembra facilitare lo scarica barile, più che l’avanzamento della realizzazione della bretella Campogalliano – Sassuolo”. La sferzata viene da Davide Romani, referente provinciale della Lega Salvini Premier. “Anticipiamo, a scanso di equivoci, che non ci sembra davvero il caso di utilizzare la pandemia come pretesto per giustificare i ritardi e lo scarso confronto su un’opera su cui si discute da quattro decenni. L’emergenza sanitaria sia invece uno sprone: abbiamo bisogno della bretella per sostenere il nostro tessuto economico”.
“Su quest’opera fondamentale per l’intero territorio c’è poca chiarezza e ancora meno condivisione: buio totale poi sulla tempistica, dopo ‘soli’ 40 anni che se ne parla. Contiamo che l’infrastruttura, quando finalmente vedrà la luce, garantisca una fluidità e velocità molto superiore quella dell’iter sulle verifiche di congruità del ministero dei Trasporti ormai da un po’ in fase di ultimazione, a quanto riferisce la Provincia. Fluide e veloci nel susseguirsi sono senza dubbio gli annunci di apertura del cantiere, che dal 20 gennaio della ministra De Micheli è già slittata a ‘entro l’anno’ dell’assessore regionale Corsini: boutade rispetto alle quali dobbiamo sempre tenere conto che i lavori inizierebbero senza che gli organismi locali abbiano potuto analizzare il progetto esecutivo dell’opera, per proporre eventuali correttivi”.
“Sono anni che aspettiamo di valutare il progetto, prima definitivo, poi esecutivo – spiega il consigliere di circoscrizione 4 residente a Marzaglia, Fabio Giovannetti – e di attivare un confronto sulle mitigazioni, sui passaggi ciclabili e pedonali e sulla conformazione vera e propria del percorso: banalmente dove passerà. C’è poi da fare chiarezza sulla questione caselli e, dunque, sulla fruibilità dell’infrastruttura per i cittadini, che ci auguriamo non restino vittime del braccio di ferra sui pedaggi”.













