Avrebbe spento settanta candeline, oggi, Giorgio Mariani se una terribile malattia non lo avesse sconfitto l’8 dicembre 2011: un altro caso di morti sospette tra i giocatori che vestirono la maglia viola negli anni Settanta. Una lunga scia di sospetti, tanti interrogativi che per ora non hanno fornito risposte certe; a noi piace ricordare quell’atleta estroso e bizzarro capace di partire dal quartiere Braida alla conquista del calcio che conta. Mariani appartiene ad un calcio che non c’è più, fuori da ogni schema e da ogni tatticismo: un calciatore che aveva il gusto di provare a regalare emozioni attraverso gesti che accendevano la sua indole fantasiosa e funambolica. Un “Indio” generoso e maledettamente vero nella sua genialità e nella sua creatività; vestì anche la maglia dell’Inter anche se le cose migliori le fece in provincia. In questo senso contribuì alla salvezza del Verona nella stagione 1971/72 , memorabili le sue tre reti alla Sampdoria il 26 marzo 1972 poi successivamente conquistò un piazzamento Uefa col Cesena con cui realizzò una rete in ambito continentale. Tanti auguri Giorgio, uomo di un calcio passato: sembravi uscito dai fumetti, erano altri tempi ma quella voglia di emergere non può essere dimenticata…11834-thumbgiorgio-mariani Nella foto Giorgio Mariani è insieme all’ex assessore Giorgio Barbieri