“Con queste borse di studio vogliamo dare un sostegno concreto ai ragazzi che si distinguono per il loro impegno e i risultati scolastici, e allo stesso tempo aiutare le famiglie che affrontano maggiori difficoltà economiche. È un impegno che portiamo avanti con continuità, perché crediamo nel diritto allo studio e nell’importanza di fare in modo che le condizioni economiche di partenza non siano un ostacolo alle opportunità di formazione e di crescita dei nostri giovani”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, introduce il nuovo pacchetto di interventi a sostegno delle famiglie e del merito scolastico, approvato dalla Giunta comunale nella seduta di giovedì scorso, 8 ottobre.
La delibera approvata stabilisce le linee di indirizzo per la pubblicazione del bando comunale dedicato all’assegnazione di borse di studio per l’anno 2026. Uno stanziamento complessivo di 15.000 euro che mira a contrastare la dispersione scolastica e ad agevolare la copertura dei costi legati all’acquisto di libri di testo e sussidi informatici, particolarmente onerosi nei percorsi di istruzione secondaria superiore e universitaria.
Le linee d’indirizzo per il bando prevedono l’erogazione di 40 contributi economici, suddivisi per fascia di frequenza. Nello specifico, 35 borse di studio del valore di 300 euro ciascuna saranno destinate agli studenti residenti a Sassuolo iscritti alle scuole secondarie di secondo grado o ai corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Per rispondere con maggiore efficacia al rischio di abbandono precoce, una quota specifica di 7 borse da 300 euro sarà riservata in modo esclusivo agli studenti iscritti al primo anno delle superiori. Ulteriori 5 borse di studio, dell’importo di 900 euro ciascuna, saranno invece attribuite agli studenti al loro primo anno di università.
“Sin dal nostro insediamento – ha sottolineato il Sindaco – abbiamo voluto investire nella scuola, di ogni ordine e grado, perché crediamo nel futuro dei giovani e nel valore formativo e sociale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado: dai nidi all’Università. Investire nella formazione e rimuovere gli ostacoli economici significa dare un aiuto tangibile e tempestivo alle famiglie, promuovendo la crescita individuale e culturale di tutta la nostra comunità”
“Abbiamo voluto strutturare la misura con una specifica attenzione verso la fascia delle prime classi superiori, dove il passaggio di grado scolastico risulta spesso più delicato e critico – ha aggiunto l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Savigni – con l’obiettivo di coniugare equità sociale e valorizzazione dei risultati ottenuti dai ragazzi nel loro percorso formativo”.
I criteri d’accesso stabiliscono una soglia ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000 euro ed un’età massima di 24 anni per i candidati.
Per gli studenti delle scuole superiori è richiesta l’iscrizione per la prima volta alla classe frequentata, unitamente a una votazione non inferiore a 8/10 (conseguita all’esame di licenza media per le matricole o come media finale dell’anno precedente per le altre classi).
Per gli studenti universitari è previsto il conseguimento del diploma di maturità con una votazione finale pari o superiore a 75/100.
Potranno fare richiesta solamente le famiglie in regola con i pagamenti dei servizi scolastici ed educativi erogati dal Comune.
Gli uffici della Pubblica Istruzione provvederanno nei prossimi giorni alla pubblicazione del bando ufficiale, all’interno del quale saranno indicati termini e modalità per la presentazione delle domande.













