“E’ incredibile come la maggioranza rigetti una proposta di buon senso e rispetto del contribuente, tra l’altro un’agevolazione già concessa in altre regioni del nord, adducendo motivazioni economiche invece che apprezzarne il principio”. Così tuona il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi

  dopo il disco rosso in commissione Bilancio al suo Progetto di Legge che proponeva, sulla scorta di quanto già disposto – una tantum – dalla Giunta regionale per coloro che avevano perso il proprio autoveicolo a causa dell’alluvione dello scorso maggio, di prevedere il rimborso della tassa automobilistica pagata da coloro ai quali sia stata rubata o rottamata l’automobile.
“Si tratta di una proposta pratica e ragionevole – ha spiegato l’esponente del Carroccio – soprattutto alla luce del fatto che i  cittadini residenti in Piemonte, Lombardia, Veneto e nella province autonome di Trento e di Bolzano possono da tempo godere di una piccola ma significativa agevolazione: chi paga la tassa automobilistica e nei 12 mesi seguenti decide di demolire la vettura può chiedere il rimborso del bollo auto per la rottamazione del veicolo”.
“Il volume non è piccolo, circa 70-80mila mezzi l’anno – ha spiegato Bargi – e la proposta mira a rimborsare solo i mesi mancanti”.  L’importo del rimborso, si legge nella proposta di legge, “è calcolato in proporzione al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l’evento: ad esempio, se il bollo è stato pagato a gennaio con scadenza a dicembre dello stesso anno, e l’auto viene rottamata a marzo, il rimborso deve essere riconosciuto per tutto il periodo che va da aprile a dicembre, ossia per nove mesi”. Bargi sottolinea come la legge regionale 21 del 2012, all’articolo 5 sancisca solo genericamente che “La Giunta regionale può altresì sospendere o differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali e imprevedibili”, senza prevedere il rimborso o la cancellazione del tributo in un caso di distruzione del veicolo per evento eccezionale e imprevedibile non imputabile al proprietario dell’automobile, come quello verificatosi nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dall’alluvione nel maggio 2023″. E l’articolo 6 prevede l’esenzione “solo per determinate categorie di veicoli e motoveicoli datati, ma non per quelli costretti alla rottamazione in seguito a cause di forza maggiore”.
La proposta di Bargi prevedeva di consentire il rimborso ai proprietari dei veicoli rottamati “concedendo loro l’opzione di vedersi decurtare tale somma dal pagamento della tassa automobilistica regionale nel caso dell’acquisto di un nuovo autoveicolo” grazie alla copertura finanziaria garantita dai fondi specifici che sarebbero stati accantonati a tal fine nella Missione 20 (Fondi e accantonamenti).