«La giunta bolognese e anche la Regione sono state in questi anni miopi di fronte alle problematiche che la Lega ha sempre portato l’attenzione. Il risultato sarà un blocco alla circolazione dei veicoli diesel euro 3 nelle città emiliano-romagnole e un danno per negozianti, albergatori e corrieri». Il deputato leghista Carlo Piastra contesta su tutta la linea le drastiche misure che sono entrate in vigore per limitare la circolazione. In vista degli obiettivi del Piano Aria integrato regionale (2020). «Quando questo piano arrivo sui tavoli di viale Aldo Moro – ricorda Piastra – avevamo richiesto che fossero stanziati incentivi per il ricambio dei veicoli a benzina euro 1 e diesel euro 3. Le misure che sono state messe sul piatto per sostenere le imprese nella rottamazione o riconvertire i vecchi veicoli (verso modalità di alimentazione ibrida, a glp e metano) o per acquistare veicoli moderni, possibilmente ibridi». Secondo la Lega sarebbero serviti circa 2mila e 500 euro di contributi a veicolo, per dare un segnale forte. Invece, le risorse stanziate sono state insufficienti per soddisfare le necessità e le modalità di accesso al contributo non sempre chiare. «Alla fine, è capitato quello che avevamo previsto – sottolinea Piastra – cioè una levata di scudi di commercianti, attività produttive che si vedranno penalizzate dal blocco del traffico di furgoni diesel euro 3, dalle ore 8,30 fino alle 18,30, che peraltro colpisce anche la zona dell’hinterland bolognese. Senza dimenticare le altre città interessate da provvedimenti analoghi. Perseguire gli obiettivi sul clima è doveroso, ma ascoltare la parte produttiva della nostra regione lo è altrettanto». Che non si tratti di una protesta limitata alla sola opposizione, «lo dimostrano le critiche piovute a Bologna da Ascom Confcommercio e la possibile decisione di Federalberghi di ricorrere al Tar. Se non ci penseranno le istituzioni locali ad incontrare su queste tematiche le associazioni di categoria – conclude l’onorevole Piastra – ci penseremo noi».

Ufficio stampa on. Carlo Piastra

(Gruppo Parlamentare Lega)