Nella serata di San Siro brilla, la stella neroverde, Domenico Berardi. Quarta rete stagionale in serie A del talento calabrese, un gol che ha impreziosito una prestazione maiuscola nella quale, il numero 10 ha deliziato con giocate fantasiose e preziose. Domenico, rimane un calciatore, chiacchierato per le sue innegabili capacità balistiche; ma, Mimmo è tanto altro. Gioca con grande naturalezza, negli anni, evidenti i suoi progressi caratteriali che lo hanno portato a ricoprire un ruolo sempre più importante nello spogliatoio, leader e trascinatore non solo in campo. Con la marcatura di ieri sera, sono 117 i gol di Berardi in serie A, tutti con la maglia del Sassuolo: da anni si discute sulla possibilità dell’attaccante cosentino di provare nuove avventure; nuovi stimoli, con obiettivi e palcoscenici più prestigiosi, alla fine Mimmo è sempre rimasto dimostrando, una grande professionalità.  In occasione della recente sessione estiva di calciomercato, voci insistenti sul probabile addio di Berardi, ma, poi sappiamo come sia finita; teniamoci stretto Mimmo, tesoro di questa squadra. Sostituirlo, quando sarà il momento, sarà complicatissimo, intanto ce lo godiamo noi; Sassuolo ha la sua dimensione, una struttura organizzativa solida e lungimirante. Nessun egoismo nel desiderare Berardi a vita in neroverde, lui è la nostra bandiera; persona che legittimamente si guarda intorno per raggiungere traguardi sportivi di un certo spessore, ma che liberamente ha deciso di continuare a vivere la realtà Sassuolo. Per un calciatore che ha siglato 5 reti in 4 presenze in Europa League, il richiamo della Champions resta fortissimo; ma oltre alla crescita professionale, se mai fosse così a livello personale, Sassuolo lo ha reso uomo. Quel ragazzo è diventato persona matura e responsabile, abile nel dribblare malelingue e difficoltà