Intrecci di mercato e combinazioni interessano le trattative in casa Sassuolo. Sono giorni decisivi per quanto concerne le cessioni di Berardi e Vrsaljko: le partenze dei due calciatori sono ad un passo, ma è bene puntualizzare alcuni aspetti. Tanto l’esterno croato quanto il talentuoso calabrese sono vicini all’addio, il problema è relativo ai soldi di tali cessioni e ad eventuali contropartite tecniche; a proposito, stiamo parlando di due dei migliori pezzi del gruppo di Di Francesco pertanto il muoversi con circospezione da parte della dirigenza neroverde è comprensibile. Per Berardi alla Juventus si attende la fumata bianca: l’affare è vicino alla conclusione,ma il Sassuolo vorrebbe ricavare dalla vendita di “Mimmo” una cifra vicina ai 25 milioni di euro; la Vecchia Signora intende arrivare alla metà circa del prezzo pattuito e poi inserire varie pedine di scambio (tra tutte Caprari). Il mercato del Sassuolo è legato a questi affari: non è una ragione squisitamente economica, si fanno strada aspetti tecnici e relazionali di primaria importanza. Con Vrsaljko all’Atletico Madrid e non più a Napoli si precluderebbe la pista Duvan Zapata e si ridurrebbero sensibilmente le possibilità di arrivare all’attaccante Lapadula. Ovviamente, si intensificano i sondaggi e le richieste di informazioni in merito a giocatori che hanno fatto bene in casacca neroverde, in primis Missiroli ed Acerbi. Sul punto è bene mantenere calma e serenità, la squadra non si svende e crediamo nel progetto volto a rafforzare la compagine neroverde attraverso equilibrio e lungimiranza. I nomi dell’attaccante di proprietà Milan ma ora nelle file del Genoa. Suso e quello del difensore rosanero Edoardo Goldaniga si vanno ad aggiungere a quelli noti di Sala, Pisano e Pucciarelli per rendere ancora più competitiva la rosa del Sassuolo. A proposito, una considerazione figlia di tanti perché e di tanti se: Berardi potrebbe anche rimanere per crescere ancora e giocare le sue chance europee con il Sassuolo da titolare; no, non è una provocazione anche perché la verità è che andare a Torino con l’ipotesi di giocare poco non deve essere molto stuzzicante. Stiamo parlando di un ragazzo nemmeno 22enne, la Juventus difficilmente si rifiuta ma tra spettatore in bianconero e protagonista in neroverde ce ne passa: il n°25 neroverde non deve andare a costruirsi una pensione dorata, ogni cosa a suo tempo…Oltre a numeri, dati e conti sarebbe straordinario sapere che nel futuro neroverde ci sarà ancora Mimmo; quel calore di casa all’improvviso potrebbe tornare e far saltare il banco













