I tifosi presenti nel tardo pomeriggio odierno allo stadio Ricci hanno assistito alla simpatica “partitella” a gruppi misti tra i neroverdi di De Zerbi e le ragazze di Piovani: occasione per salutare i due collettivi tra applausi e sorrisi. Argomento del giorno rappresentato dalla decisione del giudice sportivo di comminare una giornata di squalifica a Berardi che lo stesso sconterà nel torneo 2019/20: una decisione che fa discutere non tanto per la sanzione decisa quanto per l’episodio che ha generato questa. Lo schiaffo rifilato dal collaboratore tecnico di mister Gasperini, Cristian Raimondi, c’è stato: disquisire sul tenore dell’entità può essere marginale tenuto conto dell’effetto sorpresa causato dal colpo ricevuto. Il n°25 neroverde è stato provocato: ognuno reagisce a suo modo, è pur vero che il calciatore calabrese debba evitare certe reazioni ma proprio su questo urgono precisazioni. A essere punito è stato il tentativo di reagire, i processi alle intenzioni non ci piacciono soprattutto quando atti a colpire un giocatore che è cresciuto moltissimo caratterialmente diventando un leader per disponibilità e personalità come più volte ricordato dall’allenatore De Zerbi. La questione non è legata alle giornate di squalifica, bensì ad un progetto ben architettato per intrappolare Domenico e per escluderlo dal rettangolo di gioco: il suo invito nei confronti di un avversario ad alzarsi in fretta usato come primo passo subdolo per mandarlo sotto la doccia…Poi, il continuo di cui già si è detto: allora, ora più che mai, giù le mani da Mimmo…