Per i neroverdi si avvicina l’esordio stagionale in campionato, domenica 20 al Mapei arriverà l’Atalanta; inutile dire, come al momento, l’interesse di sostenitori ed appassionati del gruppo di mister Dionisi,  sia tutto rivolto alla possibile cessione di Domenico Berardi. Prima di tutto, va precisato come al momento le due parti societarie siano molto distanti e parlare di una trattativa sarebbe errato  e fuorviante. Si parla da più parti di un assalto bianconero per portare Mimmo nel gruppo di Allegri, le volontà della Juventus non sono un mistero. Carnevali ed il suo entourage sono stati chiari: 25 milioni di euro + il cartellino dell’esterno sinistro inglese classe 2003 Samuel Iling Junior; a questo punto servono precisazioni. Evidente ci siano differenze enormi tra le parti coinvolte: il calciatore britannico è valutato dal Sassuolo 7 milioni di euro, pertanto la richiesta per Berardi si aggirerebbe intorno ai 32 milioni di euro mentre il club bianconero valuta Iling vicino ai 20 milioni di euro. Risiko complicatissimo, un vero e proprio rompicapo; partiamo da un quesito semplice e basilare ovvero, al Sassuolo Iling interessa? Certamente, in modo minore rispetto alla Vecchia Signora che abbozza una stima maniacale e quasi compulsiva del calciatore d’oltre Manica: ognuno fa i propri interessi, ma l’offerta juventina di 20 milioni di euro + 4  milioni di euro di bonus + il cartellino di Soulè, per arrivare a Berardi, ci pare quantomeno contorta, per usare un eufemismo.  Questa è la prova del 9 o per meglio dire del 10 neroverde,  vedremo la reazione bianconera: quando si toccano determinati interessi, i desideri cambiano ed i sogni svaniscono.. La dirigenza sassolese, forte di un vincolo contrattuale con Mimmo, può operare in tutta serenità con la massima libertà riguardo valutazioni e modalità di pagamento: pensate, dei soldi per il passaggio di Locatelli in bianconero si comincia a vedere qualche bonifico solo ora, questi erano gli accordi. Negli anni è aumentato il potere  societario nei suoi aspetti dirigenziali a dismisura: proprietà forte, ma anche un’ascesa vertiginosa grazie a Giovanni Carnevali;

                                    al d.g. neroverde va dato merito di muoversi, nell’ambiente calcistico con maestria e sagacia, ricordando obiettivi in un’ottica lungimirante ed equilibrata, con quella che è la dimensione del Sassuolo in un mondo del pallone avvelenato da contratti milionari. Staremo a vedere, nel suo piccolo, il Sassuolo non trema più: non c’è più sudditanza psicologica in campo, ma nemmeno parlando di trattative