
La partecipazione: sì, ma quella vera. “Altrimenti vengono spese risorse pubbliche inutilmente e lo stesso senso della proposta va a perdersi”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, commenta il programma di iniziative sul tema, discusso in aula, andando oltre la retorica del ‘tutti felici’ che la maggioranza targata Pd prova costantemente a promuovere. “Facciamo due conti – spiega l’esponente del Carroccio – : del totale di progetti presentati dai Comuni (poco più di 380) circa il 90% è la percentuale dei progetti ritenuti ‘qualitativamente validi’, di questi ultimi solo il 25% – 30% sono stati effettivamente finanziati. Se ne ricava facilmente che intorno al 70% non ha trovato sostegno: in tre anni di attuazione della legge, si tratta di un evidente flop”.
Se l’aspetto quantitativo, ossia i numeri, decreta la bocciatura della ‘partecipazione’ made in Regione Emilia Romagna, anche quello qualitativo non convince per nulla la Lega. “I veri progetti di partecipazione”, sottolinea Bargi, “sono quelli che consentono ai cittadini di incidere concretamente sulle scelte dei propri amministratori e non solo di essere dei meri destinatari di informative. Iniziative che stimolino, tra l’altro, l’interazione delle persone con chi decide il destino dei loro territori: questo – chiude il consigliere regionale – è ciò che serve davvero”.
Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna













