Il capogruppo, Stefano Bargi, a nome del Gruppo regionale della Lega: “Adesso Pd e 5 Stelle ci spieghino come riusciranno a trovare una sintesi sulle macro-tematiche (Urbanistica, Vaccini, Economia circolare, Rifiuti) sulle quali si sono sempre scontrati. Importante che spieghino bene agli elettori in quale direzione vorrebbero portare l’Emilia-Romagna…”

“L’apertura del governatore Pd dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al Movimento 5 Stelle per un’alleanza politica in vista del prossimo voto per le regionali non ci stupisce, anche se, alla luce dei durissimi scontri che le due forze politiche hanno avuto sui temi cardine dell’amministrazione regionale, riteniamo impossibile possano raggiungere una sintesi compiuta sui rispettivi programmi. Di sicuro è un’allenza che non ci spaventa”.
Così il capogruppo della Lega emiliano-romagnola, Stefano Bargi, sulle dichiarazioni rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione televisiva “Agorà Estate”, dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che non ha escluso l’ipotesi di un’alleanza politica con il Movimento Cinque stelle in vista del prossimo voto per le regionali.
“Non è un segreto che il Partito Democratico, da tempo, stia cercando di andare a conquistare l’elettorato pentastellato che, in questo territorio, ha origini di sinistra. Emblematiche, del tentativo del Pd di distendere i rapporti coi Grillini, sono state le nomine all’interno della Commissione d’inchiesta sui fatti di Bibbiano in cui Pd e M5S si sono spartiti la presidenza e le vicepresidenze, lasciando all’opposizione la Lega, prima forza politica a chiedere che venisse fatta chiarezza sul sistema degli “affidi illeciti” in Val d’Enza” spiega Bargi anche a nome degli altri consiglieri del Carroccio, Matteo Rancan, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Andrea Liverani, Daniele Marchetti, Massimiliano Pompignoli, Marco Pettazzoni.
Ora resta da vedere come Pd e 5 Stelle faranno a sotterrare l’ascia di guerra, dopo essersi accusati ed offesi nel corso di tutto il mandato amministrativo regionale.
“Adesso Pd e 5 Stelle ci spieghino come riusciranno a trovare una sintesi sulle macro-tematiche (grandi opere, legge Urbanistica, legge sull’Economia circolare, vaccini-Sanità, piano Rifiuti) sulle quali si sono sempre scontrati. Come è possibile che governino trovando la quadra su tematiche rispetto alle quali le due forze politiche si trovano agli antipodi? Hanno forse intenzione di seguire l’esempio del nascituro Governo centrale e, dunque, Bonaccini acconsentirà a cancellare con un tratto di penna i provvedimenti, adottati nel corso del suo mandato, che non sono mai piaciuti ai Grillini? Mi pare alquanto improbabile…” punge il capogruppo leghista.
A prescindere da quanto Pd e Movimento 5 Stelle decideranno di fare, è importante che sin da ora giochino a “carte scoperte” spiegando ai cittadini in quale direzione vorrebbero portare la nostra Regione: gli elettori devono sapere cosa andranno a votare. Da parte nostra un potenziale accordo giallorosso non ci preoccupa, anzi: aiuterà a chiarire all’elettorato quello che è l’unico voto per cambiare qualcosa. E’ ovvio, infatti, che se Movimento 5 stelle e Pd andranno a braccetto anche in Emilia-Romagna, sarà chiaro agli elettori che l’unica alternativa possibile per cambiare sarà votare Lega” conclude Bargi.













