La Regione che si vanta di essere capitale italiana dei big data, ossia il futuro dell’economia digitale, ancora non dispone di ‘tradizionali’ dati, relativi al 2016, di una sua azienda controllata. Non è uno scherzo, ma la risposta alla richiesta atti, la seconda, del consigliere della Lega Nord Stefano Bargi sulla situazione e sui numeri di Seta, operatore del trasporto pubblico nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. “E’ incredibile – commenta l’esponente del Carroccio – ma nuovamente la Regione dice che i dati disponibili attualmente sono riferiti all’anno 2015 e che quelli dell’anno successivo arriveranno entro settembre. Altrettanto incredibile, che Seta nel frattempo li abbia pubblicati, con un comunicato ripreso anche dal sito della Regione poco più di un mese fa: a questo punto, mi chiedo se quelli fossero dati immaginari…”. Bargi aveva chiesto chiarezza, attraverso i numeri, su una situazione sempre più preoccupante: scioperi degli autisti, tra cui anche uno della fame, condizioni di servizio precarie con turni massacranti e autobus con evidente necessità di manutenzione. Il tutto con ripercussioni su chi quel servizio lo paga: i cittadini, già ‘stangati’ da rincari che sono arrivati anche al 25%. Una chiarezza che però ancora si fa attendere: “La Regione controlla Seta attraverso Tper, ma non sa quanti passeggeri trasporta ogni mese e quanti biglietti e abbonamenti vende”, chiosa amareggiato il consigliere. “Troppi gli interrogativi senza risposta, a cui si aggiunge quello sulle risorse che i Comuni stanziano per i titoli di viaggio gratuiti a profughi o presunti tali. Una vera chiarezza è doverosa in primis per i cittadini”.

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna