“Quali iniziative intenda adottare la Regione nei confronti di Seta affinché l’azienda trasporti integri il salario degli autisti fino al 100% della retribuzione?”.
E’ quanto chiede in un’interrogazione alla Giunta il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi.
Secondo Seta, infatti, i provvedimenti nazionali e regionali hanno determinato delle ricadute economiche negative, per cui l’azienda di trasporti ha richiesto di accedere ai Fondi bilaterali di solidarietà a decorrere dal 14 aprile 2020 e fino al 31 agosto 2020. Questi Fondi ministeriali hanno lo scopo di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro mediante l’erogazione di un assegno ordinario nei casi di riduzione o sospensione temporanea dell’attività lavorativa.
L’Accordo raggiunto lo scorso 3 aprile tra Seta e una parte delle sigle sindacali per l’applicazione del Fondo bilaterale di solidarietà prevede una corresponsione fino al massimo dell’80% dello stipendio lordo, percentuale che può diminuire a seconda del tipo di contratto stipulato dal personale. Tuttavia nel medesimo accordo, veniva stabilito che le Parti si sarebbero dovute incontrare nuovamente al fine di valutare la ricorrenza dei presupposti per l’integrazione dei trattamenti economici erogati dal Fondo di Solidarietà.
“Visto e considerato che Seta ha ricevuto i fondi ministeriali come se il servizio da lei erogato fosse pienamente operativo e considerato anche in aziende sub-affidatarie di Seta (così come in altre aziende di trasporto pubblico locale), è stata riconosciuta ai dipendenti la differenza tra il contributo erogato dall’Inps e l’ordinaria retribuzione mensile fino a giungere al 100% dello stipendio, chiediamo alla Regione quali iniziative intenda adottare nei confronti di Seta affinché anche ai suoi autisti venga integrato il salario fino al 100% della retribuzione” chiede Bargi nell’atto ispettivo.













