“La tassa di soggiorno penalizza il settore alberghiero maranellese e colpisce soprattutto i lavoratori”
Così Luca Barbolini ed Emilio Zannoni della Lista Civica per Maranello si rivolgono all’Amministrazione comunale di Maranello dopo il grido di allarme degli albergatori presenti nel territorio comunale che lamentano di aver perso parecchi clienti,causa l’applicazione della tassa di soggiorno, introdotta a partire dal 2012.
La suddetta tassa deve essere pagata da ogni persona non residente nel Comune di Maranello per ogni pernottamento effettuato nelle strutture ricettive ubicate nel territorio comunale, fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi. Nello specifico, la suddetta tassa prevede il pagamento di € 1,00 a persona a pernottamento in strutture alberghiere a 1 o 2 stelle e per tutte le altre tipologie ricettive (bed and breakfast, affittacamere, agriturismi, ecc.); € 1,50 a persona a pernottamento in strutture alberghiere a tre stelle e tre stelle S;€ 2,00 a persona a pernottamento in strutture alberghiere a quattro stelle; € 2,50 a persona a pernottamento in strutture alberghiere a cinque stelle.
Gli albergatori maranellesi da sempre lamentano che la maggior parte dei loro clienti sono ospiti di aziende del nostro territorio e che, per ridurre i costi, queste stesse aziende tendono a far soggiornare i propri clienti nelle strutture dei comuni limitrofi, dove l’imposta non è applicata. A questo si aggiunge il fatto che tutti questi lavoratori nel fine settimana tornano a casa e che, pertanto, se soggiornassero in strutture alberghiere di Maranello, non supererebbero mai i 10 pernottamenti consecutivi e, pertanto, pagherebbero la tassa di soggiorno per tutto il tempo che rimangono al lavoro in azienda.
La tensione concorrenziale sui prezzi delle camere in questi anni ha portato i tour operator a scegliere destinazioni sulla base di differenze di prezzo anche di pochissimi euro. Per cui l’aumento, che ha provocato l’imposta di soggiorno a Maranello, ha fatto spostare la destinazione dei turisti sui comuni vicini, dove non vige tale imposizione.
E’ evidente che tutto questo ha e può portare ricadute negative anche per ristoranti, bar ed esercizi commerciali di vario tipo, attivi sul territorio comunale.
D’altra parte, nell’anno 2015, l’Amministrazione Comunale di Maranello ha incassato 115.515,92 euro dall’applicazione della tassa di soggiorno e nel 2016 si prevedono entrate in aumento pari a 120.000 euro; si tratta di risorse che, a suo tempo, la stessa Amministrazione comunale aveva specificato che sarebbero state utilizzate per finanziare interventi in materia di turismo. Oltre a quanto portato nelle casse del Comune per l’annualità 2015, dalla tassa di soggiorno il Comune di Maranello ha incassato 36.611 euro nel 2012, 98883,52 euro nel 2013, 118.873,50 euro nel 2014;
Purtroppo – evidenziano Barbolini e Zannoni – non si vedono miglioramenti infrastrutturali nell’attrattività turistica di Maranello, a cominciare da quel percorso ispirato al mito Ferrari, che avrebbe dovuto collegare l’area museale di via Dino Ferrari con il centro di Maranello; si tratta di una proposta della nostra lista civica, copiata peraltro spudoratamente dal sindaco Morini nel suo programma elettorale, finalizzata a portare i turisti nelle aree commerciali del centro.
Il consigliere Comunale Luca Barbolini ha già depositato in comune un’interrogazione urgente al Sindaco di Maranello per chiedere se è se è a conoscenza delle problematiche sollevate dagli albergatori presenti nel territorio comunale a seguito dell’applicazione della tassa di soggiorno e se ha avuto occasione di incontrarli, nonchè quali azioni intende mettere in campo per evitare che perdino clienti, nonchè di specificare ed illustrare in modo dettagliato per quali progetti sono state spese le risorse incassate dall’applicazione della tassa di soggiorno nelle annualità 2012, 2013, 2014, 2015 e che risultati hanno prodotto













