“Un plauso ai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia per la brillante operazione che ha permesso di sgominare la banda “dell’auto ariete”, ritenuta responsabile di un numero impressionante di raid notturni ai danni delle attività commerciali di Modena, Reggio e Parma”. Così il consigliere della Lega ER Stefano Bargi
ha commentato l’operazione dell’Arma che ha portato all’arresto di 16 nomadi di etnia stinti, tutti residenti nei campi di Reggio Emilia, Bagnolo in Piano e Novi di Modena, oltre che in provincia di Ferrara.

“Quello che ci chiediamo, ora, è se questi presunti criminali percepissero anche il reddito di cittadinanza visto che, a quanto ci risulta, i nuclei famigliari degli arrestati residenti a Novi avevano beneficiato tra il 2017 e il 2018 del Sostegno per l’inclusione attiva e del Reddito di inclusione” ha proseguito il leghista.
“Nel 2018 – ricorda Bargi – avevo presentato un’interrogazione per chiedere conto di alcune problematiche sollevate dai residenti del comune modenese che lamentavano la precaria situazione igienico-sanitaria delle famiglie nomadi presenti in via Gazzoli e un contesto di degrado. In quell’occasione la Regione, però, si era apprestata a minimizzare il fatto, negando, nella sostanza, la problematica e facendo presente, su indicazione del Comune di Novi, che i 16 adulti residenti nel campo nomadi fossero supportati economicamente attraverso forme di sostentamento mensile con fondi che arrivavano da stanziamenti nazionali e regionali”
“Sarebbe interessante sapere, a questo punto, se queste persone abbiano goduto di ulteriori aiuti dal 2018 a oggi e se percepiscano il reddito di cittadinanza” conclude Bargi.