Davide Ballardini è il nuovo allenatore neroverde, per lui un contratto fino al 30 giugno prossimo; con il neo mister arrivano anche alcuni stretti collaboratori, che andranno a comporre lo staff tecnico della prima squadra: Carlo Regno (allenatore in seconda), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Daniele Caleca (preparatore atletico). Il club neroverde ringrazia sentitamente Emiliano Bigica per la disponibilità e la professionalità dimostrata. Il tecnico torna ad allenare la Primavera.
Nemmeno il tempo di calarsi nella realtà neroverde, già cominciano per Ballardini gli impegni ufficiali; il lunch match del Bentegodi, domenica 3 marzo ore 12.30, è la prima difficoltà da affrontare. Un inizio complicato sulla strada della tanto agognata salvezza, ma il mister appena arrivato è persona conosciuta nell’ambiente per la capacità di impartire nozioni calcistiche e non, all’insegna della praticità e della funzionalità. La salvezza non è poi così distante; certo, la situazione nella lotta per non retrocedere si è intricata, ma la permanenza in serie A non può e non deve essere etichettata come miracolo sportivo. Da un punto di vista tattico, Ballardini è solito adottare un sistema di gioco che prevede la difesa a 3, un centrocampo abbastanza affollato ed un reparto offensivo con due interpreti: una sorta di 3-5-2 a garanzia di una certa solidità, senza rinunciare al gioco propositivo. Durante la recente esperienza alla Cremonese, Ballardini ha predisposto un 4-2-3-1; questo è il modulo di casa Sassuolo e probabilmente, almeno all’inizio verrà riproposto. Al di là di schemi o spunti tattici, appare fondamentale recuperare convinzioni e fiducia; tutta la redazione dà il benvenuto al nuovo tecnico neroverde e augura allo stesso un’attività professionale ricca di soddisfazioni













