Aiuti concreti per le aziende del settore dell’autotrasporto colpite dagli effetti economici del Coronavirus. I consiglieri regionali dell’Emilia Romagna della Lega hanno presentato una risoluzione, a prima firma Emiliano Occhi, che impegnala Giunta ad attivarsi, anche attraverso la Conferenza Stato Regioni, “perché il Governo conceda un Pacchetto di provvedimenti amministrativi tesi ad agevolare il settore”.
Ad esempio, l’accesso effettivo alla Sezione Speciale per l’Autotrasporto del Fondo di Garanzia Nazionale attraverso l’ampliamento dei parametri del merito creditizio per le imprese del settore, garantendo alle imprese un flusso di liquidità idoneo a sopperire alla mancanza di entrate dovute alla sospensione del lavoro; venga previsto il pagamento puntuale dei committenti e della pubblica amministrazione (max 60 giorni) in quanto tutti i costi incomprimibili delle ditte di trasporto vengono anticipati molto prima di effettuare l’incasso (dipendenti, carburante, autostrade); venga stabilita un’unica data di sospensione per tutti gli adempimenti fiscali e contributivi, ad esempio al 31 dicembre 2020 affinché le aziende possano riavere la necessaria liquidità; le aziende in regola con il pagamento dei contributi fiscali e previdenziali e che mantengono il livello occupazionale abbiano uno sgravio contributivo per il periodo considerato emergenziale, almeno fino al 31 luglio 2020; siano congelati i pedaggi autostradali per tutto il periodo “emergenziale”, almeno fino al 31 luglio 2020; vi sia lo smobilizzo e la pronta erogazione di tutte le risorse gestite dal MIT previste da contributi ed incentivi pubblici a favore della categoria dell’autotrasporto, relative agli anni passati e non ancora rese esigibili, che consentirebbero alle imprese di ripristinare la liquidità aziendale: si ponga mano al decreto investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi, in attesa di rimborso per gli anni 2016/2017/2018/2019; corsi di formazione professionale, in attesa di rimborso per gli anni 2017/2018/2019. 
Gli esponenti del Carroccio che hanno raccolto le richieste delle imprese del settore dell’autotrasporto sollecitano poi una “reale semplificazione e sburocratizzazione per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e per le misure di sostegno finanziario, che attualmente prevedono procedure assai complesse e ridondanti; vengano estese e semplificate le misure di accesso al credito, la proroga dei contratti, dei mutui, dei leasing, ecc.; procedure di visita e prova ai fini dell’immatricolazione dei veicoli commerciali tra le attività previste come indifferibili ; deroga temporanea del rispetto dei tempi, con un supplemento di guida giornaliero di un’ora, come già fatto da 22 Paesi Europei, per effetto delle lungaggini dei carichi e scarichi, code alle frontiere, controllo di ogni possibile contagio, per assenza aree di sosta attrezzata, con mantenimento della sicurezza del conducente e della sicurezza stradale”.
Tale flessibilità dell’orario – sottolineando i leghisti – non significa aumentare le ore di guida mensili, “bensì serve a consentire ai conducenti di raggiungere le proprie case dopo il lavoro, o perlomeno un’area attrezzata con servizi igienici e disponibilità di pasti che in questa fase di emergenza sono di difficile reperimento”.
Infine il pacchetto di provvedimenti chiede “che la procedura di registrazione ad opera dell’autista del veicolo che utilizza la deroga (denominata “causale Covid-19″) possa fornire fonte di prova agli Enti deputati al controllo, tale da esimere l’autista e l’impresa dalle eventuali sanzioni, considerato che tali controlli possono essere effettuati anche entro 12 mesi” conclude l’atto di indirizzo firmato da Emiliano Occhi, Matteo Rancan, Michele Facci, Stefano Bargi, Fabio Bergamini, Maura Catellani, Gabriele Delmonte, Michele Facci, Andrea Liverani, Daniele Marchetti, Matteo Montevecchi, Simone Pelloni, Massimiliano Pompignoli, Fabio Rainieri e Valentina Stragliati













