Dopo il referendum costituzionale del 2001, si sono dovuti attendere oltre vent’anni ed il Governo Meloni per dare piena attuazione all’Articolo 116 della nostra legge fondamentale, che assegna maggiori poteri e competenze alle regioni.

 

Marta Evangelisti, Luca Cuoghi (nella foto) e Giancarlo Tagliaferri del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia in Regione Emilia-Romagna commentano così il disegno di legge proposto dal Governo nei giorni scorsi: le Autonomie regionali rappresentano un potente strumento per la crescita dei territori e per lo sviluppo di buone pratiche amministrative, da cui tutta la Nazione trarrà beneficio.

 

Ma autonomia significa anche responsabilità, che francamente non riscontriamo nelle parole di Bonaccini: il presidente dell’Emilia-Romagna nel 2018 correva a chiedere l’autonomia, come già avevano fatto i suoi colleghi di Lombardia e Veneto; ora invece che ha l’intenzione di dedicarsi più al suo partito che ai suoi concittadini, vuole evitare l’autonomia, cercando di scaricare sul Governo centrale le proprie mancanze, come ad esempio i bilanci disastrosi di una sanità regionale allo sfascio.

Nel nostro ruolo di Consiglieri regionali faremo quanto di nostra competenza per attuare gli atti necessari in tempi brevi e dare ai cittadini i servizi che meritano e per i quali pagano le tasse.