“Ci troviamo di fronte ad un percorso ineludibile, considerata la decisione dell’Unione  Europea di cessare la produzione di veicoli con motori endotermici entro il 2035. E’  necessario voltare pagina e superare distinguo e avversioni. Oggi serve anzitutto un  piano industriale concreto ed ambizioso che sia adottato a livello europeo, con  ricadute positive nel nostro Paese, il quale non può rischiare di arrivare impreparato  all’appuntamento della transizione ecologica”. Lo ha detto Stefano Vaccari, deputato  e presidente dell’Intergruppo parlamentare Amici dei Motori al convegno organizzato dallo stesso Intergruppo in collaborazione con ‘Città dei Motori’, la rete dei comuni  italiani del settore motoristico.

“In Italia servono investimenti in tecnologie ed innovazione, partendo dalla  riconversione di risorse oggi destinate a sussidi ambientalmente dannosi – ha  proseguito Vaccari – così come va portata nel Paese la produzione di componentistica  che oggi è appannaggio di altri; occorre salvaguardare migliaia di posti di lavoro  favorendo una riconversione necessaria delle professionalità, e occorrono maggiori  investimenti che vadano oltre la logica dei semplici incentivi. Istituzioni e politica devono superare le incertezze, e garantire quella regìa che oggi  manca. Non c’è più tempo da perdere. E’ positivo che da tutti i portatori di interesse,  pur nella distinzione di ruoli e funzioni sia arrivata anche nel  convegno di oggi la richiesta di voltare pagina e passare alla fase della concretezza”.

Al convegno hanno partecipato molte realtà  rappresentative del settore automotive: dai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) a Federauto, da Motus-e a Unrae, da Cna a Legambiente, da Anfia a Confindustria alle amministrazioni locali rappresentate dal sindaco di Maranello, Luigi Zironi,

presidente di ‘Città dei Motori’ che ha ricordato come “il tema della transizione verso l’elettrico sia cruciale per molti dei nostri comuni, sede di impianti produttivi, dove i cambiamenti non riguarderanno solo il tessuto industriale, ma anche la conformazione urbanistica e la mobilità. Le ricadute sociali, ambientali e occupazionali dovranno essere gestite e non subite dalle nostre comunità: sarà fondamentale farsi trovare pronti per questi nuovi scenari, investendo sempre più nella formazione e nelle sinergie tra scuola e imprese”.
 
 
Nella foto, da sinistra, Danilo Moriero (Segretario Generale di ‘Città dei Motori), Luigi Zironi (Presidente di ‘Città dei Motori’ e Sindaco di Maranello) e Stefano Vaccari (Deputato e Presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Amici dei Motori’)