In data 12/06/2015 il sodalizio sassolesescatola nera auto AIGVS (associazione italiana giovani vittime della strada) è stata convocata per un’audizione informale dinanzi alle Commissioni riunite Finanze e attività produttive della Camera dei deputati. Tale incontro era finalizzato all’analisi, da parte delle associazioni di categoria, delle materie trattate nel disegni di legge C 3012 “legge annuale per il mercato e la concorrenza.Ed invero Il disegno di legge dall’art. 2 all’art. 14, apporta una serie di modifiche al codice delle assicurazioni private, che sembrano destinate a far riflettere.
L’intervento del sottoscritto (per la verità molto breve per una improvvisa e immotivata compressione del tempo messo a disposizione degli intervenuti) quale delegato da AIGVS dinanzi alle commissione, ha permesso un confronto sulle materie toccate dalle modifiche normative.
In un momento in cui l’argomento è di straordinaria attualità, soprattutto con riferimento alla nuova norma sull’omicidio stradale, sono sembrate anomale alcune lacune riscontrate nel testo.
L’installazione di apparecchiature elettroniche sugli autoveicoli permetterebbe uno sconto sulla polizza e soprattutto un mezzo utile di contrasto ai sinistri fasulli. Gli strumenti elettronici devono però innanzitutto superare il vaglio normativo in termini di privacy ma anche in termini di utilizzabilità probatoria in favore di tutte le parti, onde consentire il suo reale utilizzo nella pratica anche risarcitoria.La soluzione normativa da introdurre dovrebbe permettere l’estrapolazione di tali dati e la loro utilizzabilità nel procedimento civile ma anche in quello penale. Tale aspetto è stato richiesto in seduta poiché l’art. 8 del ddl, nell’inserimento dell’art. 145 bis del codice delle assicurazioni private, non ha previsto tale passaggio. Le persone offese prima che un ristoro economico desiderano giustizia e questa si raggiunge solo grazie all’utilizzo di prove processuali idonee. Inoltre il vantaggio economico dell’installazione della scatola nera verrebbe annullato dalle spese di installazione e manutenzione che sarebbero a carico dell’assicurato. Si potrebbe ipotizzare il varo di incentivi statali oppure un accollo ai produttori di automobili. In questo ultimo caso, grazie ai grandi quantitativi prodotti, i costi di produzione e di installazione sarebbero notevolmente abbattuti e potrebbero essere spalmati su diversi soggetti e non soltanto sull’utente finale. La manutenzione invece potrebbe essere agevolata con uno scarico fiscale.La “scenografia istituzionale” del luogo ha poi permesso una breve considerazione circa l’opportunità di inserire tra le aggravanti dell’omicidio stradale, l’ipotesi in cui il veicolo non sia coperto da polizza perché scaduta o perché falsa. Ciò potrebbe fungere da ulteriore deterrente.