Alcune uova sono state lanciate sulle pareti e sul pavimento nella chiesa municipale dedicata a San Giorgio e nell’adiacente chiesetta del Carandino dove sono custodite le spoglie di don Alfonso Ugolini. Un uovo è stato lanciato all’ingresso posteriore del Duomo, un altro è stato gettato nei pressi dei bagni ubicati negli spazi retrostanti l’altare. Nella grotta di tufo presente presso la chiesetta che conserva i resti dell’umile Servo di Dio, Alfonso Ugolini, il lancio di uova ha sfiorato la statua di Bernardette oltre ad imbrattare l’ambiente. Probabilmente un atto di vandalismo che poco ha a che fare con l’odio religioso, ma certamente un gesto che rattrista in quanto tanto gratuito quanto incivile. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri; autori del gesto presumibilmente alcuni ragazzini tanto che gli organi ecclesiali non sembrano intenzionati ad adire le vie legali. Quanto accaduto riapre un antico quesito in grado di accendere il dibattito tra maggioranza e minoranza nel civico consesso: il rebus telecamere. In questo senso sono diverse le situazioni connesse a danneggiamenti in territorio comunale, un impiego maggiore di sistemi di video-sorveglianza potrebbe fungere da deterrente oltre che fornire una maggiore tranquillità nella cittadinanza. Quello che è sempre stato un cavallo di battaglia dell’Amministrazione targata Caselli, ossia l’utilizzo di telecamere, rischia di tornare prepotentemente inn auge telec.